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F1, in Turchia finisce l’era Massa. Vince ancora Button

Niente da fare. In Turchia ancora una volta vince Jenson Button, e tutte le speranze riposte in un Gran Premio di Turchia che si sperava avrebbe portato bene ad un Felipe Massa galvanizzato dal suo circuito preferito, si sono spente pochi metri dopo il via.

Si perché è stato sufficiente partire per notare il divario, netto e prepotente tra le tre auto: davanti la Brawn di Button appunto e le due Red Bull di Vettel che partiva dalla pole, e che chiuderà terzo a causa di un banalissimo errore che gli è costato tantissimo, e Webber , secondo al traguardo.

Ferrari? Boh, dietro a navigare nel mucchio, quasi quasi la stessa regia si stancava di cercarle con le telecamere, va bene solo che il rosso è un colore difficile da non notare, altrimenti sarebbero potute essere due Toyota qualunque: fatto sta la prima Ferrari all’arrivo è quella di Massa, sesto, preceduto da Kubica che guadagna i primi punti stagionali, dalla Williams di Nico Rosberg, quinto, mentre quarto si è piazzata la Toyota di Jarno Trulli.

E niente da dire neanche per i vari Alonso, Raikkonen, per non parlare di Hamilton, dietro a lottare con gente che l’anno scorso vedeva giusto mentre era ora di fare qualche doppiaggio, in una situazione che definirla strana è davvero poco.

Intanto ai box del cavallino la tensione sale, Massa era visibilmente deluso, stato d’animo che si legge anche nelle sue dichiarazioni a fine gara: "La macchina non era facile da guidare, ci sono squadre più competitive di noi. Sapevamo che sarebbe stato difficile vincere, oggi abbiamo fatto il massimo. Forse potevo guadagnare un'altra posizione, ma nulla di più". Il più arrabbiato è sicuramente Stefano Domenicali : “Non siamo contenti, "Eravamo sesti e noni al primo giro, siamo arrivati sesti e noni; E' chiaro che non abbiamo avuto il passo di gara che volevamo avere, siamo andati più piano, questa è la verità".

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