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Fabrizio Donato, bronzo alle Olimpiadi di Londra: "Ho realizzato il sogno di una vita!", intervista esclusiva per Excite.it

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di Giuseppe Latorraca - (twitter GiuseppeLatorra)

Ha vinto la medaglia di bronzo nel salto triplo alle ultime Olimpiadi di Londra 2012: l'unica medaglia olimpica "azzurra" arrivata dall'atletica leggera!

Era la sera del 9 agosto di quest'anno, quando Fabrizio Donato ha saltato 17,48 metri nella finale di "triplo" dell'Olympic Stadium di Londra: un salto magistrale, tecnicamente perfetto, sognato e rincorso per tutta la carriera.

Video del salto di Fabrizio Donato a 'Londra 2012'

Dopo il salto, Fabrizio si è rialzato ed ha urlato tutta la sua gioia (video in alto) verso il pubblico che fino a pochi istanti prima scandiva le falcate del suo salto memorabile.
Ha capito in quel momento che il sogno di salire su uno dei 3 gradini di un podio Olimpico stava per avverarsi.
E il sogno si è concretizzato pochi minuti dopo, dietro solo agli americani Taylor (oro con 17,81) e Claye (argento con 17,62), e dopo ben 4 partecipazioni alle Olimpiadi e la vittoria di due Europei (uno indor) e 21 titoli italiani.

Le foto della serata di "bronzo" di Fabrizio Donato (Olimpiadi di Londra 2012)


Excite ha contattato Fabrizio Donato per un'appassionata intervista esclusiva, che vi proponiamo.

1. Ciao Fabrizio, che effetto fa vincere una medaglia di bronzo alle Olimpiadi?
"Il sogno di una vita che si realizza,è proprio vero che un salto,una serata ti ripagano di anni di duro lavoro".

2. Come hai preparato la finale olimpica?
"L'anno olimpico è stato preparato da me con molta attenzione cercando di curare ogni particolare. In quest'ultimo anno sono andato alla ricerca della perfezione cercando di riprodurre ogni singolo movimento come se fosse un capolavoro,. Sapete benissimo che per un'artista un capolavoro è qualcosa di perfetto, e forse ci sono riuscito!!!"

3. In finale, hai saltato 17,38, 17,44, 17,45 e 17,48 metri (che è valso la medaglia di bronzo). Ci racconti le emozioni vissute quel giorno?
"La finale è stata un susseguirsi di emozioni dal primo all'ultimo salto. Volevo subito con il primo salto dare un segnale forte ai miei avversari, e in parte penso di esserci riuscito. Saltare 17,38 al primo salto crea e lo dico per esperienza un po' d'instabilita e considerando i nulli dei miei avversari forse ha funzionato.
Sentivo nelle gambe una buona misura e in ogni salto cercavo di sistemare la mia tecnica aggiungendo cm su cm. Ricordo che mi ero talmente concentrato che non riuscivo a guardare i salti dei miei avversari: solo la schermata sul monitor mi faceva capire dell'impresa che stavo per compiere. Fino a quel 17,48 e l'urlo liberatorio! Mancavano ancora due salti, ma sentivo al collo gia il peso di una medaglia!!! L'ultimo turno di salti non passava piu,sembrava che il tempo si fosse fermato.....bronzo Olimpico...bravo Fabrizio: c'è l'hai fatta....questo mi sono detto
".

4.E' stato un anno memorabile con la conquista della medaglia d'oro agli Europei e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012. Cosa manca per chiudere in bellezza quest'anno?
"Onestamente, la stagione appena conclusa è andata forse anche oltre le aspettative. Oltre l'oro europeo il bronzo Olimpico ho chiuso la stagione con la vittoria, battendo il campione olimpico al meeting di Zurigo durate la finale della diamond legue...altra impresa!!! Ma considerando che l'appetito vien mangiando, forse è mancato il record italiano. Sarebbe ora di ritoccarlo......"

5. Hai un personale di 17,63 metri, hai gareggiato in 4 Olimpiadi, vinto due Europei (uno indor), un bronzo olimpico e 21 titoli italiani. E sei stato l'unico "azzurro" ad aver conquistato una medaglia nell'atletica leggera alle ultime Olimpiadi. Cosa manca ancora nel tuo palmarès, prima di chiudere la carriera?
"Se ho deciso di ripartire è perche ho ancora grandi stimoli e una grande voglia di "farvi divertire"....e poi nella mia bacheca manca una medaglia mondiale, e casualmente nel 2013 ci sono i Mondiali....."

6. Com'era l'ambiente al villaggio olimpico? Ci racconti un aneddoto vissuto al villaggio?
"Pur essendo la mia quarta olimpiad.e non vi nascondo che entrare nel villaggio è sempre emozionante. Poi in particolar modo quello di Londra lo sentivo molto a portata d'uomo (atleta). Tutto funzionava a regola d'arte! Nel villaggio si respira un'aria pulita dove i sorrisi e la solidarietà ne fanno da padrone.
Ricordo che il letto era un po' corto e una volta fatto presente sono stato subito accontentato. Esistevano delle prolunghe per i letti...che simpatica cosa!!!!
"

7. Come hai vissuto il dramma umano e sportivo di Alex Schwazer?
"Il caso Schwazer è stato un fulmine a ciel sereno: Mai mi sarei aspettato una cosa del genere. Comunque il giorno dopo la notizia, io avevo la gara e non potevo distrarmi...ovviamente come atleta lo condanno, ma come uomo capisco che ha bisogno d'aiuto".

8. Dopo la vitoria del bronzo vissuta in diretta TV da milioni di italiani, hai espresso tutto il tuo amore per la tua disciplina: "Sono contento di questa medaglia per dimostrare che con la dedizione, con il lavoro, con l'amore si può arrivare lontano. Io per prima cosa mi diverto, perché se non mi divertissi avrei smesso, perché per me il salto triplo è gioia". Cosa rappresenta lo sport nella tua vita?
"Si è vero. Per me lo sport è divertimento e aggiungo che mi sento stra fortunato per quello che faccio. Lo sport nella mia vita ha un ruolo importante. Non voglio dire che sia la priorità. Viene prima la mia famiglia: sono marito e padre, ma comunque la mia giornata ruota attorno al salto, triplo da quando mi sveglio fino a quando non vado a dormire
".

9. Cosa consiglieresti ad un giovane che si avvicina al salto triplo?
"L'atletica ha bisogno di giovani atleti. Spero che la mia impresa incuriosista un gran numero di ragazzi.
Ad un giovane posso consigliare di sognare. Mi prmetto di dirlo erchè io da bambino sognavo e sono l'esempio vivente che i sogni si possono realizzare...
Il divertimento è alla base dello sport o forse della vita: se c'è gioia, nulla pesa!!!
Ma forse un piccolo consiglio lo potrei dare anche agli allenatori: i giovani vanno tutelati e non spremuti. Se alla mia età sono ancora competitivo è perchè in passato chi mi ha allenato ha rispettato i tempi fisiologici di bambino, mi hanno fatto crescere senza recare danni: Poi con l'arrivo in fiamme gialle e l'unione con Roberto Pericoli,abbiamo iniziato un lungo e dettagliato cammino verso la grande impresa...
in poche parole, si puo riassumere il tutto in: "tutela e gestione del talento!!!!
"

10. E al giovane Daniele Greco, 4° a Londra ?
"Negli ultimi anni ho avuto la fortuna di condividere gioie e dolori con Daniele Greco.
Il suo è un progetto iniziato qualche anno fa grazie a fidal,fiamme gialle,polizia e rispettivi allenatori.
La collaborazione con lui è stato sicuramente per me un'ulteriore spinta e penso per lui una grandissima spinta.
Ovviamente Daniele stà sfruttando anni e anni della nostra esperienza e forse non sta commettendo gli errori che noi in geventù abbiamo fatto: Ha una grandissima dote che è la velocità di base ma soprattutto ha una grande umiltà. Vi posso assicurare che in Italia sono pochi gli atleti che godono di tale privilegio!! Come dicono i nostri allenatori,il triplista ideale sarebbe una fusione tra me e Daniele
"

11. Prossimo obiettivo sportivo?
"Quella appena trascorsa è stata la mia settima settimana d'allenamento. Ho le idee chiare su ciò che voglio: se tutto girerà per il verso giusto tornerò in pedana alle indoor. Devo difendere un argento Europeo....se non migliorarlo.
Come già detto nella mia carriera, manca una medaglia mondiale, e casualmente ad Agosto 2013 a Mosca ci sono...
"

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