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Federer vince Wimbledon e entra nella storia

4 ore e 17 minuti di grande tennis incoronano Roger Federer come re di Wimbledon, anche se onore al merito, senza un grande avversario non si possono compiere imprese epiche, ed Andy Roddick ha fatto alla grande il ruolo del cattivo.

Ma Federer questa finale non la voleva mollare, nel al 5° set, nel al 100° se fosse stato necessario, perché questa vittoria lo fa entrare nella storia dalla porta principale, grazie a questa vittoria Roger porta a casa il suo 15° Grande Slam (6 Wimbledon, 5 Us Open, 3 Australian Open e 1 Roland Garros), mettendo in fila gente come Sampras (14), Roy Emerson (12), e Borg e Laver (11) e andandosi a riprendere la posizione numero 1 alla faccia di quel Nadal che lo aveva detronizzato e che ora sta scontando un periodo di ripresa fisica e psicologica.

50 ace, 107 colpi vincenti e 77 games servono a Federer per piegare un Andy Roddick che così forte non è mai stato, per nulla intimorito, sempre alla caccia del punto e voglioso di vincere questo Grande Slam che gli sfugge dalle dita proprio nel finale, dopo un game durato 1 ora e 37 minuti, roba da far venire i crampi alla braccia e al cervello per tanta tensione correva nel campo centrale, fino al primo ed unico match point che ha premiato lo svizzero.

"Federer è un campione vero, merita questo successo. Voglio tornare qui al più presto per inserire il mio nome tra i vincitori", ha dichiarato Roddick al termine della partita, e Federer da parte sua non ha potuto che elogiare le doti del suo avversario che ha fatto, come lui una partita incredibile: "Andy Roddick ha giocato veramente alla grande, disputando un magnifico torneo. So come si sente perchè lo scorso anno ero io dalla sua parte. Il secondo set, con i quattro set-point annullati, è stato decisivo. Se l'avessi perso sarebbe stato davvero difficile".

"E' come un ciclo che si chiude – continua lo svizzero -. Ovviamente la mia carriera è ancora lontana dal concludersi. Ma ha un significato speciale vincere qui. Ovviamente mi fa particolare piacere essere tornato al vertice con una vittoria così importante. Non credo che l'assenza di Nadal debba togliere qualcosa a questo successo. Anche gli infortuni fanno parte del tennis. Tutti si aspettavano Andy Murray in finale, il fatto che sia uscito in semifinale non deve togliere nulla a chi ha vinto".

"Anche se è arrivato a match in corso l'ho voluto salutare, non volevo essere maleducato – conclude Federer parlando di Pete Sampras -. Sono felice e onorato che queste leggende del tennis (nel royal box c'erano anche Rod Laver, Bjorn Borg e Manolo Santana) abbiano assistito alla finale anche se la loro presenza mi ha un pò innervosito".

Ma la realtà è che Federer è tornato, vuoi i guai di Nadal, vuoi un Murray ancora non pronto, e vuoi anche un Roddick sfortunato sul finale ma alla fine ciò che contano sono i numeri e le vittorie, e come lui non ha mai fatto nessuno, ma proprio nessuno!

Guarda il video con gli highlights della finale tra Federer e Roddick

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