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Fia, respinto il ricorso della Ferrari

Niente da fare, la Fia dice no. Porta in faccia al ricorso presentato da Ferrari and Co. sulla presunta irregolarità dei diffusori dopo otto ore di udienza ieri a Parigi. Quindi tutto uguale, Button rimane lassù con i suoi due Gran Premi nel cassetto e una Brawn Gp che praticamente vola.

Si era detto che la decisione sarebbe stata semplice, anche se le motivazioni verranno ufficialmente fornite la prossima settimana, e così è stato, nulla è servito verificare un verdetto già scritto. E ora cosa succederà? Succederà che alla faccia di quella riduzione dei costi tanto acclamata molti team dovranno effettuare pesanti investimenti per portare le monoposto al livello di Brawn, Williams e Toyota, e questa frase suona quantomeno strana.

Intanto chi gongola è Ross Brawn, che si diceva convinto sin dall’inizio delle regolarità d’interpretazione del regolamento, e la Fia gli ha dato ragione: "I giudici hanno confermato che abbiamo rispettato alla lettera il regolamento – ha commentato il patron della Brawn Gp -. Siamo felici per il verdetto. Rispettiamo il diritto dei nostri rivali a contestare, attraverso i canali disponibili, ogni progetto o idea utilizzata sulle nostre macchine, ora però il capitolo è chiuso. Da adesso da parte nostra si pensa solo al Mondiale. E a vincere altre gare".

Felice anche Yamashina, il responsabile della Toyota:"Noi non avevamo dubbi sulla regolarità dei nostri dispositivi e sull'esito del verdetto emesso dalla Corte d'Appello. Abbiamo studiato il regolamento tecnico nei dettagli, consultando in anticipo la Fia, e nessuno ha mai avanzato perplessità sulla regolarità delle nostre idee. Ora possiamo concentrarci sulle gare".

Proprio sulle gare ora si devono concentrare i team, e la Ferrari in prima linea per ridurre il gap ha già messo al lavoro un’intera task force guidata da Luca Baldisserri che resterà a Maranello per accelerare lo sviluppo del nuovo diffusore, che potrà debuttare in gara però solo il 10 maggio al gran premio di Barcellona. E lo stesso fa anche la Renault che però è più avanti nello sviluppo, dato che già ad inizio stagione aveva proposto un modello aerodinamico simile a quello dei diffusori che era stato bocciato dalla federazione.

Niente più scuse, la F1 riparte da qui. Fa certo impressione vedere tutto questa confusione e scompiglio. Speriamo che tutti questi giochi di potere non intacchino quello che infondo dovrebbe essere uno sport, anche se qualcuno sembra esserselo dimenticato. Appuntamento domenica a Shangai.

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