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Final Six di World League, Italia battuta dalla Russia

Comincia male l’avventura azzurra nella Final Six di World League degli azzurri di Andrea Anastasi che si sono dovuti arrendere al tie-break per 3-2 (25-14, 22-25, 26-24, 23-25, 15-7) di fronte alla Russia guidata dall’italiano Bagnoli che non fa certo sconti.

Un bruttissimo primo set ha condizionato pesantemente il match nonostante poi gli azzurri abbiamo trovato la forza di reagire mettendo comunque in mostra una serie di progressi notevoli, che però non sono bastati per superare i 215 cm di altezza di Dmitry Muserskiy, stella di questa nazionale e che solo ieri ha messo a segno sei muri, 11 su 15 in attacco. Vermiglio e compagni sono riusciti ad aggiudicarsi il secondo set, prima di iniziare una lotta serratissima nel terzo e nel quarto set dove c’è sempre stato molto equilibrio, fino a che nel 5° set qualche decisione arbitrale dubbia e la migliore forma dei russi ha prevalso.

Soddisfatto a metà Andrea Anastasi: ‘La Russia ha giocato molto bene. Usciamo dal campo con una sconfitta, ma un punto in classifica che potrebbe risultare importante’. ‘Abbiamo iniziato male per l'emozione di tornare a giocare una finale importante dopo diverse stagioni - ha sottolineato il capitano azzurro Valerio Vermiglio -. Poi nei tre set successivi abbiamo giocato bene con cuore e volontà di dare il massimo. Nel quinto set ci siamo innervositi per un paio di decisioni arbitrali che ci hanno penalizzato’. Contento anche il ct della Russia Bagnoli, che però dai suoi si aspettava qualcosa di più: ‘Sono felice per il risultato, ma non per il gioco che abbiamo mostrato, abbiamo fatto bene in attacco, ma molto male al servizio dove abbiamo sbagliato 27 battute. Purtroppo si è fatto male Berezhko e credo che difficilmente potrà giocare contro Cuba’.

Domani però è tempo di riscatto perché c’è già Cuba.

Foto: gazzetta.it – repubblica.it

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