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Fondo, staffetta 4x10km: noni! E’ un disastro!

Il problema più grande è quando le tradizioni si interrompono. L’Italia del fondo ha una storia di grandi successi, sia in campo maschile come in quello femminile e soprattutto nella staffetta 4x10 km uomini, nella quale andiamo a medaglie da Albertville 1992, ma questa edizione delle Olimpiadi canadesi è decisa a non lasciarci soddisfazioni.

E così i 4 della staffetta disputata ieri, Valerio Checchi, Giorgio Di Centa, Piller Cottrer e Cristian Zorzi non vanno oltre il nono posto, così lontani da quel podio che ci è sempre appartenuto a guardare la Svezia portarsi a casa l’oro, la Norvegia prendersi l’argento e la Repubblica Ceca il bronzo. Una disfatta vera e propria, soprattutto pensando che nel ’92 fu argento, nel ’94 oro, nel ’98 e 2002 ancora argento, fino al trionfo a Torino 2006, insomma una delusione totale.

Così è frustrante - commenta Piller a fine gara - ci siamo trovati talmente indietro che nemmeno io sono riuscito a fare il solito lavoro sporco. Nessuno si aspettava l'oro, ma al bronzo puntavamo. Ci dispiace perché si interrompe una tradizione, ma non siamo proprio da rottamare’. Checchi ci credeva perché tra loro è l’unico a non aver mai vinto una medaglia: ‘Questo è un motivo buono per andare avanti’. Zorzi parla dei materiali, anche se come scusa è un po’ fiacca: ‘serve il top, e quelli giusti fanno la differenza. Ma ci vorranno anni per tornare al vertice’, e infine Giorgio Di Centa che schiva i microfoni e liquida tutti con: ‘Sono molto dispiaciuto, ho sbagliato la scelta degli sci’.

Ovviamente il più contestato è stato il ct Silvio Fauner che da tre anni allena la squadra per questo evento: ‘Stiamo pagando il lavoro non fatto a livello giovanile, qui c'erano atleti presenti anche a Nagano. Ma a tre anni dai Giochi non si poteva investire su una generazione nuova, e io ho dovuto proseguire con i campioni di sempre. E credo sia stata la scelta giusta. A livello olimpico certo si chiude un'era, ma non ditemi che il movimento è morto. Bisogna cambiare rotta e investire sui giovani’. Secco e senza replice il commento di Gianni Petrucci, presidente del Coni, su queste Olimpiadi: 'Sono Avvilito'.

 (foto © LaPresse)

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