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Formula 1, Ecclestone: "Nel 2013 vincerà la Ferrari"

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Bernie Ecclestone, il patron del circus della Formula 1, fa le carte alla stagione 2013 che dista ancora qualche mese. Il campionato mondiale di Formula 1 edizione 2012 è stato spettacolare, almeno per quanto riguarda la conclusione del mondiale piloti incerto fino all’ultimo metro, ed ha avuto un buon successo dal punto di vista economico che poi è quello che maggiormente interessa ad Ecclestone.

Nelle ultime settimane il nome di Ecclestone è arrivato sui giornali per motivi poco simpatici a dir poco. Prima il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, lo ha rimproverato per il comportamento avuto nella vicenda legata al ricorso della scuderia di Maranello per la possibile squalifica di Vettel, “Ha sbagliato a occuparsi di cose che non sono sue. Padri, padroni o padrini non esistono più, tantomeno in F1. Non c’entrava nulla con eventuali interpretazioni di bandiere gialle verdi e blu, ha usato espressioni che non accetto”.

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Poi è arrivata la grana giudiziaria. Ecclestone è accusato di aver intascato tangenti da un banchiere tedesco per la cessione dei diritti di sfruttamento della Formula 1. Una vicenda che ha suscitato grande scalpore, si parla di un invito a comparire in tribunale e di una possibile condanna per Ecclestone che invece è tranquillissimo, “Non sono preoccupato. Lo sarei se fossi colpevole, ma non lo sono. Se cercano di intrappolarmi? Non lo so e non mi interessa, ma capisco che le si provino tutte quando ci sono di mezzo dei soldi”.

La cosa che interessa di più il boss della Formula 1 è il rapporto con la Ferrari e con Montezemolo. Prima liscia il presidente, “Montezemolo resta un amico e sono convinto che non volesse dire quelle cose su di me, sulla mia età e sulle mie capacità operative. Sono sereno, è il gioco delle parti”, e poi si sofferma sull’aspetto più agonistico della vicenda.

Ecclestone si lancia su un pronostico per la stagione 2013 ed è convinto che la vittoria arriderà ad una scuderia diversa dalla Red Bull ed in particolare alla Ferrari, “Alonso è un campione assoluto, dopo tre anni di dominio Red Bull, non sarebbe male se ci fosse un cambio al vertice, magari proprio nel segno della Ferrari”.

Un colpo alla botte ed uno al cerchio nel perfetto stile di un uomo che nel bene e nel male ha segnato gli ultimi trent’anni della Formula 1 ed è ancora determinato a non mollare la presa.

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