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Formula 1, Ferrari preoccupata. Alonso e Domenicali: "Teniamo duro"

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Stefano Domenicali e Pat Fry non si nascondono dietro ad un dito. Sanno che in questo finale di stagione occorre far molto meglio per portare a casa il Mondiale di Formula 1 con un Fernando Alonso primo, ma incalzato da Vettel a 29 punti di distacco. Potrebbero essere abbastanza, ma anche pochi, se la Rossa non tornerà a trionfare.

Video intervista a Domenicali

Il direttore della Gestione Sportiva ed il responsabile del settore Autotelaio non lo dicono apertamente, ma lo lasciano intendere. Attualmente la Ferrari non è la macchina più veloce, per questo occorre migliorare ogni singolo dettaglio perché Maranello possa festeggiare il trionfo finale dell'asturiano.

"Non si deve abbassare di un millimetro l’attenzione sul fronte dell’affidabilità. A Singapore il grande favorito della corsa ha pagato un prezzo carissimo ad un problema tecnico ma i rischi sono sempre in agguato", l'analisi della scuderia pubblicata sul sito ufficiale.

"Come ha sottolineato Domenicali non bisogna farsi prendere da quello che è stato coloritamente definito un approccio 'orgasmico': si deve essere razionali nell’analisi della prestazione e capire esattamente cosa ha funzionato e cosa no, in modo da presentarsi a Suzuka in una forma migliore. Troppo facile dire che è tutto sbagliato e si deve ricominciare daccapo: è importante capire perché certi pezzi – vedi l’ala posteriore – non hanno reso a dovere e cercare di identificarne e, successivamente, correggerne i difetti".

"Da qui in avanti ogni zero in classifica costerebbe tantissimo e ognuno, qualsiasi sia il ruolo che ricopre nella squadra, deve dare il massimo nel proprio lavoro, stando attento ad ogni minimo dettaglio" spiega ancora la Ferrari "Solo così si può riuscire a raggiungere l’obiettivo finale: contro le fatalità, vedi la partenza di Spa, non ci sono rimedi ma per tutto il resto c’è il lavoro, in pista, in ufficio e in fabbrica. Se la Scuderia ha tutte le possibilità di lottare fino alla fine per entrambi i campionati è anche per il lavoro che è stato fatto finora su questo fronte ma non si può abbassare la guardia".

Dal suo canto, Alonso è soddisfatto per i 29 punti di vantaggio accumulati, soprattutto perché i suoi avversari sembrano giocare all'autoeliminazione: "A Monza era stato Sebastian Vettel a mollare, qui ha mollato Lewis Hamilton, Sono i miei avversari che cedono. Finché è così a me va bene".

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