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Formula 1, Gp Singapore. Ferrari e Alonso: "Ora niente sbagli"

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La Ferrari si prepara al Gran Premio di Singapore. Mancano 7 prove al termine del Mondiale e la scuderia di Maranello, Fernando Alonso in testa, sa benissismo che non c'è più tempo per buone prestazioni. Occorre una prova superlativa se davvero si vuol tenere viva la speranza di riprendere Sebastian Vettel e la Red Bull, ancora lissù, inattaccabile, distante 53 lunghezze.

Dovessero andare maluccio le cose anche a Marina Bay, alla Ferrari non resterebbe che consolarsi con la corsa al primo posto della classifica costruttori e la difesa del secondo posto del pilota asturiano nella classifica piloti, perché con sei gare da disputare non ci sarebbe margine per fare altro.

STRESS - Tutto questo a Maranello lo sanno benissimo. E dalle parole di Fernando Alonso trasuda tutta la fatica di una stagione che si avvia al tramonto senza particolari sussulti per le due rosse. Che le cose cambino ora?

Alonso si mostra moderatamente fiducioso. "Il calendario entra nella fase più dura, ci sono 7 trasferte lontano dall'Europa. Ho speso le vacanze di agosto a prepararmi per questi ultimi, faticosi, appuntamenti. Alle gare si aggiungeranno i continui cambi di fuso orario".

A Marina Bay si correrà in notturna. Alle 14 italiane. "Non sarà facile perché non c'è margine di errore. Su questa pista però ho ottenuto quasi sempre buoni risultati con quattro podi in cinque gare".

La speranza è quella che, ad un buon passo in gara, la Ferrari riesca, finalmente, ad unire delle qualifiche che consentano ad Alonso e Massa di partire dalle primissime file.

"Noi piloti faremo fatica sia dal punto di vista fisico che mentale", continua il driver iberico "personalmente sono fiducioso perché c'è tutto quel che serve per avere un weekend condito da tante soddisfazioni".

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