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Formula 1, in Malesia vince Button, la Ferrari non c’è

“Un bel casino”. Ecco la sintesi sul Gp di Malesia fatta Felipe Massa, e forse questo è l’unico modo per spiegare l’epopea che hanno subito i piloti nel Gran Premio di domenica, che oltre alle solite polemiche è stato funestato anche da un diluvio come non se ne vedevano da anni in Formula 1.

Pista allagata, visibilità zero e 32 giri sui 56 previsti prima della bandiera rossa che ha decretato il secondo successo su due gare per Janson Button, che con la sua Brawn Gp, porta a casa altri punti, “strani ma preziosi” come ha commentato anche il patron stesso della monoposto Ross Brawn.

Ma infondo anche la pioggia fa parte dei giochi, giochi dai quali, per la seconda volta la Ferrari è tagliata fuori. Massa infatti non va oltre il nono posto e Kimi Raikkonen, vittima di una strategia ai più incomprensibile, che rompe anche il kers e saluta la gara prima del tempo. E così a gongolare ancora una volta c’è la Brawn Gp e subito dietro la Bmw che con Nick Heidfeld conquista il secondo posto davanti alla Toyota di Timo Glock.

Dietro nella confusione generale causata dalla pioggia c’è l’altra Toyota di Yarno Trulli, davanti alla Brawn di Rubens Barrichello e alla Red Bull di Webber. Sesto poi la McLaren di Lewis Hamlton, anche lui in difficoltà, e a chiudere la zona punti la Williams di Nico Rosberg, che taglia fuori Felipe Massa, ancora a zero punti nel Mondiale.

E la Ferrari preoccupa. Preoccupano le condizioni delle auto, nettamente indietro nella messa a punto e preoccupa soprattutto la situazione ai box, con Michael Schumacher sul quale aleggia il velo delle colpe per quanto riguarda la strategia di Raikkonen, al quale è stato imposto di usare gomme da bagnato quando ancora non pioveva, strategia che gli ha fatto perdere tempo prezioso costringendolo tra l’altro ad un pit stop in più prima della rottura definitiva del kers.

Strategia diversa invece quella di Ross Brawn, che non facendo rientrare i piloti prima che la situazione si incrinasse del tutto riesce a far mantenere il primo posto a Button che ora è leader del Mondiale a punti pieni seguito da Barrichello e quindi Trulli, Glock e Alonso.

Questo Mondiale è nato con il piede sbagliato e pare che voglia continuare sulla stessa strada, a questo punto c’è solo da aspettare il prossimo Gran Premio per vedere cosa ancora potrà accadere e riuscire a capire se la Ferrari avrà i mezzi per uscire da questa profonda crisi.

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