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Formula 1, Mondiale a chi vince di più

Rivoluzione in Formula. La F1 cambia faccia e lo fa già dal 2009, senza chiedere troppi permessi e senza pensarci neanche troppo, quasi a dire, c’è la crisi, a noi va bene così. Cambia il sistema dell’assegnazione del Mondiale, ovvero, il titolo andrà a chi ottiene più vittorie e non a chi totalizza più punti. I punti rimarranno invariati rispetto alla scorsa stagione (10 al primo, 8 al secondo, 6 al terzo e così via), e serviranno comunque ad assegnare il titolo, ma solo nel caso in cui due piloti si trovino a fine stagione con lo stesso numero di vittorie. Dopo attenta analisi il Consiglio mondiale ha rifiutato sia la proposta di riforma dei team (12 punti al primo, 9 al secondo e 7 al terzo), sia quella quella di assegnare medaglie ai primi tre classificati, approvando oggi di cambiare il volto ad una Formula 1 che si teme che quest’anno possa annoiare il pubblico.

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Quale sarà l’impatto che avrà questa mossa sui Gran Premi? Innanzitutto e soprattutto lo spettacolo, perché i piloti non potranno più accontentarsi di qualche punticino mangiato qua e la con qualche buon piazzamento che fa sempre comodo, da oggi chi vince regna, il secondo rosica, e parecchio. In questo modo ogni pilota darà il massimo in ogni sorpasso e alla fine davvero si vedrà chi è il più forte…tanto per dirne una con questa regola il Campione del Mondo in carica sarebbe Felipe Massa con sei vittorie (Brasile, Bahrain, Turchia, Francia, Europa e Belgio) e non Lewis Hamilton (Australia, Monaco, Gran Bretagna, Germania e Cina).

Ma ci sono anche altre novità approvate in vista della partenza della stagione che comincerà il 29 marzo a Melbourne. Innanzitutto ai team sarà concesso di testare per tre volte un pilota emergente (non più di due GP nei 24 mesi precedenti) tra la fine della stagione ed il 31 dicembre, e di effettuare 8 test aerodinamici tra il primo gennaio e la fine del mondiale. E ancora nella prossima stagione i team che lo vorranno potranno gareggiare con monoposto che non superino un tetto di spesa di 33 milioni di euro, cifra che servirà a coprire le spese nella loro totalità, avendo un una maggiore libertà tecnica e potendo sviluppare, tra le altre cose motori non soggetti al congelamento dello sviluppo.

Le premesse ci sono tutte, vediamo se i piloti di F1 l’avranno capita che il pubblico si è stufato di 70 giri senza emozioni?A questo punto si vedrà davvero chi sarà il più forte.

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