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Formula 1, Vettel-Alonso: testa a testa a 610 km dalla fine

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Altri due circuiti da coprire, altri 610 km di passione ed emozione, poi un'altra stagione di Formula 1 andrà in archivio. Prima, però, ci sarà da assegnare il titolo mondiale piloti, una volata che vede Sebastian Vettel e Fernando Alonso ad appena 10 punti di distacco, nulla praticamente.

Un giro nel circuito texano, il video

Alla vigilia del Gran Premio di Abu Dhabi erano 13 i punti di vantaggio del tedesco, scesi a 10 dopo Abu Dhabi. Alonso, però, al termine del Gran Premio non era del tutto soddisfatto. Magari alla vigilia ci avrebbe messo la firma, ma recuperare solo 3 punti e sfruttare così a metà l'handicap di partenza del rivale (retrocesso all'ultimo posto in griglia per benzina insufficiente) ha lasciato un po' di amaro in bocca.

Conquistando 40 dei 50 punti a disposizione, Vettel sarà matematicamente campione del mondo per il terzo anno consecutivo. Alonso lo sa, come sa che dovrà tentare il tutto per tutto .

"Dobbiamo costringerli all'errore, mancano due gare e tante cose possono succedere", insomma, fare del pressing alto sulle Red Bull, per usare un gergo calcisitico. D'altronde il team austro-british ha dimostrare di non saper gestire molto lo stress. Come accaduto sabato durante le qualifiche ad Abu Dhabi, quando, incalzato dalle Mc Laren, l'ha combinata grossa al momento del rientro dai box di Vettel.

Al pilota è arrivato l'ordine di spegnere il motore per un problema non meglio specificato alla pressione della benzina, un episodio che ha avuto come diretta conseguenza la penalizzazione del pilota.

Ci crede anche Stefano Domenicali. "Essere pessimista non aiuterebbe di certo. In Texas avremo a che fare con un circuito nuovo, Alonso capirà più in fretta degli altri fin dove potrà spingere la vettura. Quello di Austin è un circuito che per larghi tratti ne ricorda altri, come Corea od Abu Dhabi".

"Staremo a vedere" continua Domenicali "Certo pè che nelle prove libere del venerdì dovremo dare più spazio all'estro dei piloti, che hanno biosgno di prendere confidenza con un circuito nuovo. Sacrificheremo un po’ il tempo che di solito dedichiamo al collaudo dei nuovi pezzi".

Intanto, nei giorni scorsi ha fatto discutere la diavoleria che si è inventata Adrian Newey, direttore tecnico della Red Bull, che sulle monoposte ha piazzato un muso che appare sin troppo flessibile, quasi di gomma. Di quale materiale sarà composto? Mistero. Le vetture, comunque, hanno superato tutte le veriffiche del caso e nessuna violazione del regolamento è stata rilevata.

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