Excite

Gay, Atlete russe: "Non siamo lesbiche, offese sul bacio"

  • Getty Images

''Umiliate e offese''. Le due staffettiste russe si sono definite così nei confronti dei media occidentali, che ai loro occhi le hanno strumentalizzate come icona di una protesta contro la legge omofoba di Putin dopo il bacio sulle labbra per l'oro nella 4x400 ai Mondiali di atletica di Mosca.

Un'effusione che ha fatto il giro del mondo, interpretata da molti come una sfida a Putin e alla sua legge anti-gay e risposta alla connazionale Yelena Isinbayeva che nei giorni scorsi aveva prima appoggiato e poi rinnegato la stessa legge. In realtà, a detta delle stesse protagoniste, si trattava solo di una ''esplosione di gioia'' per una vittoria attesa da 8 anni, hanno spiegato proprio Ksenia Rizhova e Iulia Gushina in una gremita conferenza stampa nella sede di Itar-Tass.

Entrambe sono sposate e hanno precisato che tra loro non c'è ''alcuna relazione intima''. ''Ieri ho ricevuto oltre 20 telefonate da differenti organi di stampa che, anzichè congratularsi, hanno deciso di umiliarmi con queste domande'', ha sottolineato la Rizhova, 26 anni e un marito venuto allo stadio per sostenerla. ''Io e Iulia - ha proseguito - ci alleniamo insieme da otto anni e siamo diventate molto amiche: non potete immaginare cosa significa per noi vincere alla fine di otto anni. E' un diluvio di emozioni, e se le nostre labbra si sono toccate non so proprio come qualcuno sia arrivato ad immaginare ciò. Questo umilia non solo noi ma anche i nostri allenatori''.

''Siamo offese perché tutta l'attenzione si è concentrata sul bacio anzichè sulla vittoria'', le ha fatto eco la Gushina, 30 anni, sposata con un ex atleta. ''Prima di quel bacio non sapevano ne' della legge ne' delle polemiche legate alla dichiarazioni della Isinbayeva, eravamo troppo impegnate ad allenarci e a concentrarci, non guardavamo neppure la tv'', ha concluso.

La conferenza stampa è stata preceduta da una infuocata intervista del capo allenatori Valentin Maslakov al quotidiano "Sovietsky sport", sceso in campo - come il patriarcato di Mosca - a difesa della Isinbayeva. ''E' l'ennesimo tentativo di gettare fango sulla Russia prima dei Giochi Olimpici di Sochi. Gli europei e gli americani amano fare questo. E' come se ci vedessero ancora camminare per le strade in pelle di renna con gli orsi a guinzaglio'', ha spiegato.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2021