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Gebre: "Non correrò a Pechino, troppo inquinamento"

L'etiope Haile Gebrselassie, primatista mondiale della maratona con il tempo di 2h04'26" e migliore tempo dell'anno in 2h04'53", non correrà alle prossime Olimpiadi di Pechino e la ragione è il troppo smog. L'atleta ha spiegato di soffrire d'asma e per lui correre in una città inquinata come è la Capitale cinese potrebbe essere molto dannoso per la salute. In questo modo il campione - vincitore di due ori sui 10mila metri alle olimpiadi del 1996 e del 2000 e di quattro ori, due argenti e un bronzo ai mondiali di atletica - ha rilanciato il problema ambientale che colpisce Pechino.

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"L'inquinamento in Cina è una minaccia per la mia salute - ha detto il maratoneta - e potrebbe essere difficile per me correre 42 km nelle mie attuali condizioni. Non voglio rimanere fuori dalle Olimpiadi, ho intenzione di partecipare ai 10mila metri". A confermare la decisione di Gebrselassie il suo agente, Jos Hermens, che ha spiegato: "Al 99 per cento non correrà, a causa del caldo, dell’umidità e dell’inquinamento non vuole mettere a rischio la sua carriera. Vuole gareggiare fino ai Giochi di Londra nel 2012. Per lui è più importante correre in 2 ore e 3 minuti che vincere un’altra medaglia olimpica".

Il problema dell'inquinamento di Pechino è ben noto agli organizzatori dei Giochi 2008. "Durante una maratona lunga più di due ore o in una corsa di bici lunga tra le cinque e le sei ore - aveva annunciato l'anno scorso il capo del Cio, Jacques Rogge - l'inquinamento potrebbe essere pericoloso e ci vedremmo costretti a posticipare le gare di qualche ora o di qualche giorno". Rogge poi aveva annunciato che a Pechino in occasione delle Olimpiadi verrà allestito un sistema di monitoraggio per conoscere in tempo reale la qualità dell'aria.

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