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Giro di Qatar, muore nella notte Frederiek Nolf

Tragedia nella notte al giro di Qatar, tragedia che ha dell’assurdo. Questa mattina al risveglio dei corridori, pronti per partire per la quinta tappa del giro, una notizia tremenda ha sconvolto l’ambiente: Frederiek Nolf, giovane velocista della Topsport Vlaanderen, è stato trovato privo di vita dal compagno di camera, Kristof Goddaert.

Si parla di un presunto attacco cardiaco, ma le notizie sono ancora vaghe, più che altro forte è lo sgomento per la scomparsa di una giovane promessa, ma ancor di più di un giovane di 22 anni, dal fisico forte, atletico, che mai avrebbe fatto presagire una simile tragedia.

"L’ho saputo da Boonen – racconta Filippo Pozzato - e sono rimasto senza parole. Non lo conoscevo di persona, ma poco importa: è comunque una notizia terribile, per tutti". E ancora "Non è possibile, proprio ieri sera ho parlato con Frederiek, - ricorda Eddy Merckx - gli ho chiesto come si trovava, che aspettative aveva. Era felice, m’era parso sereno e motivato. Era un velocista promettente, anche se aveva un po’ faticato nella prima stagione tra i professionisti. No, non sappiamo che cosa sia successo di preciso. Non era rimasto coinvolto in cadute, quindi ci viene da pensare all’infarto, ma è troppo presto per fare delle ipotesi. Assurdo, non so che dire". La Topsport ha deciso di abbandonare la corsa.

L'ultima morte di un ciclista nel sonno risaliva al 2003, quando la scomparsa del 23enne francese Fabrice Salanson funesto' il Giro di Germania. Il decesso e' stato scoperto dai compagni che dormivano con Nolf in una stanza del Ritz-Carlton di Doha.

In segno di lutto si è deciso di correre comunque la gara in modo neutralizzato, una quarantina di km a velocità lenta, in segno di rispetto nei confronti del giovane ciclista.

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