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Giro d'Italia 2014, tappa 16: polemiche per le segnalazioni sullo Stelvio, Quintana primo in classifica

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Una tappa difficile, pericolosa e farcita di polemiche, dopo aver stravolto la classifica. La tappa 16 del Giro d'Italia 2014 che si è svolta ieri, martedì 16 maggio e collegava il Ponte di legno e la Val Martello è stata affrontata dai ciclisti in condizioni critiche, soprattutto nella discesa sullo Stelvio, che portato all'intervento delle safety bike e al conseguente cambiamento della classifica.

Nella tappa 16, infatti, la maglia rosa è passata a Naio Quintana, dopo che era stata strappata ad Evans da Uran nella tappa 15. Il 24enne colombiano, in corsa per la Movistar, ha sbaragliato la concorrenza arrivando per primo, complici i fraintendimenti delle comunicazioni date dai vertici per il maltempo.

Mentre i ciclisti si avvicinavano alla discesa dello Stelvio, infatti, ha cominciato a nevicare. Gli organizzatori comunicano quindi tramite Radio Corsa, canale di comuinicazione per tutti i tecnici, l'intervento dellesafety bike, moto da corsa con il compito di rallentare il passo per evitare incidenti. Se alcuni ciclisti interpretano l'annuncio come occasione per fermarsi e cambiarsi, altri ne approfittano per migliorare traiettoria e posizione, altri ancora riducono le proprie performance. Risultato: una confusione epocale, in cui gli assistenti dei vari ciclisti hanno dato indicazioni opposte tra loro agli atleti, con ovvie conseguenze sulla classifica.

L'episodio, ovviamente, sta scatenando feroci polemiche. Oggetto delle critiche è soprattutto radio corsa, accusata di non essere stata sufficientemente chiara negli avvisi. Tra loro Roberto Amadio, che racconta di aver fatto fermare Basso per farlo cambiare.

“Per proteggere i corridori, in condizioni di scarsa visibilità abbiamo pensato di piazzare delle moto che potessero segnalare la traiettoria".Questo è quanto dichiarato da Mauro Vegni, direttore del Giro d'italia, che si è detto dispiaciuto per l'equivoco.

Quella di Quintana è stata in ogni caso una grande performance che, equivoci a parte, ha meritato la vittoria. Evans ha sofferto i crampi, elemento che insiem ealla confusione per le safety bike lo ha portato in fondo alla classifica. Non è andata meglio alla maglia rosa uscente Uran, collocatosi solo in nona posizione.

Ecco la classifica della sedicesima tappa: 1. Nairo Quintana in 4 h42'35"; 2. Hesjedal a 8"; 3. Rolland a 1'13"; 4. Kelderman a 3'32"; 5. Pozzovivo a 3'37"; 6. Aru a 3'40"; 7. Majka a 4'08"; 8. Henao Gomez a 4'11"; 9. Uran ; 10. Evans a 4'48"; 11. Kiserlovski; 17. Cataldo a 10'53"; 21. Rabottini a 12'19"; 24. Basso a 17'16"; 26. Pellizotti a 19'58.

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