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Giro d’Italia, ci si gioca tutto sul Vesuvio

Michele Scarponi, è stato il più veloce in una volata che per i big non contava nulla, ma che per lui è stata un’emozione incredibile dopo la già grande vittoria di tappa in Austria sempre in questo Giro. Una tappa di transizione quella che ha portato a Benevento, e Scarponi ci ha creduto fino in fondo, raccogliendo i frutti di una tappa davvero faticosa: "Non ci credevo proprio, è stata una grande battaglia e c'era gente molto più veloce di me, ero stanchissimo e non avevo mai vinto una volata in vita mia".

Oggi però i toni cambiano, perché qui, al Vesuvio ci si gioca tutto. Sono infatti solo 26 i secondi tra Menchov e Di Luca, e vada come vada la sfida è stata divertente. 164 km con due Gran premi della montagna, immersi nel magnifico scenario della costiera amalfitana, e poi punte del 12% in 13 km che porteranno praticamente nella bocca del Vesuvio, insomma una tappa da paura.

"E’ il giorno più importante del Giro e dentro di me c’è una piccola speranza che Menchov possa cedere. La salita è più adatta a me che a lui. Io ci provo, come ho sempre fatto fino ad oggi" ha commentato Di Luca. Ma non c’è solo lui, perché sul Vesuvio si cerca la gloria e c’è un altro, terzo in classifica a 3 minuti che non ha intenzione di mollare niente Franco Pellizotti: "Il distacco da Menchov è consistente - ha detto il friulano - ma non è detto che non si possa recuperare", e gli fa eco anche Simoni, al quale la tappa piace proprio: "Ci proverò anch’io - ha detto Gibo - anche se chi lotta per la maglia rosa va molto più forte di me".

Oggi è la giornata più importante del Giro, che se anche finirà a Roma qui toccherà il suo apice. Chi vincerà? Riuscirà Menchov a non staccarsi ancora dalla ruota di Di Luca? Per tutte queste domande una sola risposta…Vesuvio!

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