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Giro, Nibali si prende la tappa, Arroyo la rosa!

Si sapeva che questa sarebbe potuta essere la tappa di Nibali perché il discesone che portava all’arrivo era terreno fertile per uno che quando vede la strada inclinarsi verso il basso china la testa e corre come un treno. E così ha fatto il corridore della Liquigas ben supportato dalla sua squadra che ha fatto prima selezione sul Monte Grappa e poi ha lasciato spazio ai superstiti Basso, Nibali, Evans e Scarponi che hanno dato il via allo show finale.

Dietro Nibali chiude Basso appunto a 23 secondi e poi Evans che arrivato al traguardo fa subito presente che il siciliano in discesa è davvero di un altro pianeta: ‘E’ stato una bestia in discesa - chiarisce - la sua squadra ha tenuto la corsa in mano però questo è solo il primo giorno di una settimana durissima’. Alla fine però la maglia rosa è ancora ben lontana a oltre 6 minuti, non più sulle spalle di Porte ma di Arroyo, uno tosto che non molla mai, come sottolinea anche Alexandre Vinokourov: ‘Lui e Scarponi vanno meglio degli altri, ma attenzione, prendere la maglia rosa ad Arroyo sarà molto difficile perché più di uno o due minuti non perderà’.

E poi c’è Nibali, comunque andrà lui è il futuro del ciclismo italiano e questo è ovvio per una serie di motivi come il fatto che qui nemmeno doveva esserci eppure ha vinto una tappa e indossato la rosa per tre giorni, c’è gente che non lo ha fatto nemmeno mai in una carriera intera: ‘Mi sento ripagato dopo la caduta a Montalcino. Abbiamo dimostrato di poter riprendere in mano la corsa. Agnoli e Szmyd hanno tenuto un ritmo infernale, Ivan ha dato una ‘botta’ ai 500 metri che ha fatto capire quanto bene sta. Personalmente sono molto felice perché volevo vincere una tappa. Sullo Zoncolan avremo altre risposte’.

Ed infine parla la maglia rosa David Arroyo che prima o poi era ovvio avrebbe messo fuori il muso, e lo ha fatto nel momento migliore: ‘Sono pronto a difendere la maglia sullo Zoncolan. Nel 2007 c’ero, so che sarà una tappa difficilissima, con uno sforzo tremendo’; queste le parole di Arroyo che però ha ampio margine: Sastre è a 5’27’’, Nibali a 6’51’’, Evans a 7’26’’, Basso a 7’43’’. Domani intanto appunto si corre la Mestre - Monte Zoncolan, 218 km con arrivo in salita, qui con tutta probabilità si farà la storia di questo Giro 2010.

Foto: gazzetta.it – repubblica.it

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