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Gli All Blacks ci rispettano: “L’Italia ha fatto progressi”

Milano è pronta e gli ottantamila spettatori previsti per l’evento dell’anno, almeno per quanto riguarda il rugby azzurro, non vedono l’ora di varcare i tornelli di San Siro e poter godere dello spettacolo del rugby degli All Blacks e della loro Haka.

La partita poi è attesissima da entrambe le formazioni, con i Neo Zelandesi che addirittura si preoccupano del fattore stadio: "Il pubblico aiuterà sicuramente i nostri avversari - ha detto Rodney SòOialo, capitano dei neozelandesi al posto di Richie McCaw contro gli azzurri -. Ho visto le foto dello stadio e della folla che può contenere, ma poi bisognerà viverlo. Noi comunque dovremo stare concentrati sulla partita".

L’Italia è una buona squadra - ha continuato SòOialo -. A giugno hanno dimostrato i loro progressi” e poi attenzione ad alcuni giocatori in particolare come Sergio Parisse - "un buon giocatore, uno di quelli di qualità che ha l'Italia"."Gli italiani ci metteranno orgoglio – conclude in conferenza stampa il vice allenatore Wayne Smith -, grinta e aggressività e bisognerà stare attenti a Gower che ha cambiato il gioco dell'Italia e calcia molto bene".

A tenere alta la bandiera azzurra ci pensa Mirco Bergamasco, ben consapevole di chi sta andando ad affrontare: “Sappiamo che sarà molto dura, oggi sono la seconda squadra più forte al mondo ma fino a due mesi fa erano la prima e i giocatori sono gli stessi”. Ovviamente il fattore campo sarà dalla parte degli azzurri anche se : “Se mi aspettavo 80mila spettatori? Sinceramente sì – ammette l’ala della Nazionale -. Lo stadio pieno sarà una responsabilità, ma soprattutto un grande stimolo per il collettivo. Noi siamo pronti, abbiamo preparato bene la partita anche con i video, non c'è una caratteristica del loro gioco che mi spaventa di più, sono forti ovunque”.

Infine l’Haka, la danza che gli All Blacks eseguiranno sul campo che tanto piace al pubblico, ma che per gli avversari è una sfida, ma Bergamasco non se ne preoccupa, se farebbe il loro gioco: “So che in tanti si domandano come affronteremo la Haka, ma non è certo la nostra prima preoccupazione. Grande rispetto per questa usanza neozelandese, ma in quel momento saremo già concentrati sul calcio d’inizio”.

Due giorni all’evento, intanto gli All Blacks si sono goduti un trattamento di favore da Natasha Stefanenko ed un nutrito gruppetto di belle ragazze dello spettacolo, che non mancano mai, le quali si sono prese cura degli All Black aiutandoli ad imparare la cucina italiana...Ma con certe scollature, chissà loro dove guardavano…? Niente male come accoglienza!

 (foto © LaPresse)

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