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Gp di Roma, Monza è sul piede di guerra

A Roma risponde Monza. Era ovvio e scontato ma i toni si stanno già facendo più accesi del previsto. Se solo ieri infatti si parlava di accordo firmato tra Ecclestone e Flammini, con parole di tripudio e gaudio da parte del sindaco di Roma Alemanno per l'intesa raggiunta sul nuovo Gp di Roma, ecco arrivare secca la risposta del sindaco di Monza, Marco Mariani: "La candidatura di Roma a fare il Gp è l'ultimo atto di arroganza di una capitale parassita", voce alla quale fa eco tutta la classe politica locale: "La notizia di un Gp cittadino a Roma è un colpo che non ci aspettavamo: ammesso che la firma con Bernie Ecclestone sia davvero avvenuta, sappiano a Roma che la Brianza difenderà il suo Gran Premio senza se e senza ma".

“Toccateci tutto ma non il Gp”, questo è il messaggio non troppo celato delle autorità a chi sta cercando di usurpare questa prerogativa a Monza, se no sarà guerra: "Il signor Flammini dà i numeri nel vero senso della parola – tuona il presidente delle Provincia di Monza Dario Allevi -. Parla di indotti calcolati pari a 1 miliardo di euro e di 200 milioni di euro per realizzare il circuito: cifre campate in aria, appunto, che qui a Monza non beviamo, visto che le conosciamo bene e che la storia del Gran Premio nazionale d'Italia parte da qui". Allevi ha poi anche sottolineato che, nel caso per realizzare l'operazione fossero impegnati soldi pubblici, da parte degli Enti locali o dello Stato, "potrebbe nascere dalla Brianza una disobbedienza fiscale: siamo stufi di essere cornuti e mazziati".

Il sindaco di Monza poi si è mosso per incontrare il sindaco di Roma e siglare un patto nel quale si debba "mettere nero su bianco che i due Gran Premi non sono in contrapposizione" e "che qualora all'Italia ne spettasse uno solo, questo dovrà rimanere qui a Monza, nella sua casa naturale", perché la cosa che più si teme, e lo ribatte anche l'associazione culturale 'Brianza Futura' è l’ipotesi "di un possibile scippo della corsa iridata".

Infine ultima voce del dissenso quella del presidente Guido Della Frera il quale fa appello alla storia di questo tracciato: "la corsa di Monza è considerata da tutti gli appassionati la più grande tradizione automobilistica del mondo e pensare di privare la F1 di Monza sarebbe come togliere Wimbledon al tennis".

E questo è solo l’inizio…

 (foto © LaPresse)

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