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GP di Roma, sempre più una realtà

“Very good, sir”. Hermann Tilke, l’architetto di fiducia di Bernie Ecclestone, una personcina che tra i suoi capolavori può annoverare i tracciati F1 del Bahrein, Sepang, Shangai, Singapore, è sbarcato a Roma, e quella che fino a qualche giorno fa sembrava solo un’ipotesi, sta diventando ogni giorno di più una realtà, forse il GP di Roma si farà.

E si farà soprattutto perché gli sponsor, anche se al momento ancora non sono stati resi ufficiali i nomi ( anche se si vocifera che i principali siano Philipp Morris e General Motors), si sono fatti avanti e sul tavolo delle trattative pare ci sia già pronto un investimento pari a 140 milioni di euro. Anche la zona di Roma è già stata scelta. Archiviate infatti le pittoresche zone centrali della città intorno al Colosseo, l’Eur sembra essere la candidata principe, luogo che Tilke ha apprezzato fin da subito, sia per la larghezza delle strade, sia per quella sua naturale propensione a quelle forme un po’ futuristiche che alla Formula 1 piacciono tanto.

I progetti sono già molto più che un’idea, tanto che l’architetto, scortato da Flammini, il manager che per primo a proposto a Ecclestone il Gp di Roma, avrebbe già individuato il luogo adatto nella zona che interseca viale Cristoforo Colombo all'altezza di via delle Tre Fontane, al quale sono state proposte tre varianti. Una che vede il coinvolgimento della zona sud, quella che porta verso il litorale di Ostia; una che avendo il Palazzo dei Congressi alle spalle gira a Nord, verso il salone delle Fontane di Piazza Ciro il Grande; ed un'altra che invece ruoterebbe dietro allo stesso Palacongressi verso la zona ora occupata dal Luna Park.

Velocità di percorrenza delle curve, spazi di fuga e di frenata, accelerazioni. Queste saranno le caratteristiche di quel sempre più probabile Gran Premio, che, come sottolinea Flammini "Di certo sarà un percorso medio veloce - dice Maurizio Flammini - che prevederà almeno due punti di sorpasso per ogni giro".

A Roma è fermento: entro due mesi lo studio di fattibilità sarà consegnato a consegnare al sindaco di Roma Alemanno, entro la fine di quest'anno arrivare a proporre la candidatura ufficiale di Roma. Certo l’idea è grandiosa, ma se da una parte il progetto fa venire l’acquolina in bocca a Roma e provincia, anche solo immaginando il giro di denaro e pubblicità che investirà la capitale, dall’altra a Monza lotteranno con tutte le proprie armi per difendere un Gran Premio che ha fatto la storia di questo sport.

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