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Gp di Valencia, la tensione sale. Alonso deve vincere

Ci siamo, il Gp di Valencia è alle porte e sul sito della Ferrari cominciano a comparire le dichiarazioni dei due protagonisti principali del popolo rosso, Fernando Alonso e Felipe Massa. Per lo spagnolo questa è l’occasione di dare un senso a questo Mondiale, una sconfitta qui, nel Gp di casa sua, vorrebbe dire quasi alzare bandiera bianca in vista titolo, anche se non lo ammetterebbe mai: ‘È sempre emozionante correre davanti al proprio pubblico. Io ho la fortuna di avere due gare in Spagna e la seconda a Valencia è bella, vicino al mare, dove tutti ci divertiamo e basta uscire dal paddock per essere già in città. È un bell'evento’.

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Bell’evento sì, ma mica una scampagnata con gli amici: ‘Speriamo di vedere una Ferrari competitiva – continua Alonso -. In Turchia abbiamo avuto dei problemi ma non era la normalità perché abbiamo puntato al podio in tutte le gare e il podio rimane il nostro obiettivo, anche se vincere sarebbe fantastico davanti al mio pubblico. Sapevamo che sarebbe stato un campionato molto difficile, con quattro team in grado di poter vincere e lottare per il campionato e quindi i cambiamenti di leader sono stati abbastanza prevedibili. Speriamo di tornare anche noi in quella lotta, magari in testa, e di non lasciarla più’.

E poi c’è Massa che se da un parte ha un contratto fresco fresco in mano per le prossime due stagioni, dall’altra è reduce da prove scandalose, altro che giocarsi il posto di primo pilota con Alonso, e sarebbe quindi il caso di mostrare qualcosa e soprattutto portare a casa punti utili: ‘Non è molto diverso dal Canada – dice il brasiliano parlando di questa pista - con rettilinei, frenatone, chicane dove devi tagliare il cordolo e usare bene il grip meccanico della vettura - spiega il paulista -. Ci vuole una buona velocità ma anche stabilità della vettura in frenata, perché è lì dove riesci a fare il tempo. È una pista che mi piace, dove ho corso solo una volta e vinto nel 2008. Spero che abbiamo ridotto ancora il gap e di arrivare lì con una buona macchina, ancora migliore del Canada’. Lui si sente ancora in bagarre per il titolo finale: ‘Assolutamente sì, almeno finché non è matematicamente impossibile. Dobbiamo lottare. Non ho avuto l'inizio di campionato che volevo e quindi devo trovare i punti il più velocemente possibile e tornare a lottare per la vittoria’.

 (foto © LaPresse)

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