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Gran Premio di Malesia: Vettel e la Ferrari stupiscono tutti, Hamilton si arrende è secondo

  • Getty Images

I tifosi della Ferrari hanno trovato nell’uovo di Pasqua una sorpresa che nessuno immaginava. Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio di Malesia precedendo sotto la bandiera a scacchi il campione del mondo Lewis Hamilton. Sul gradino più basso del podio sale Nico Rosberg che però non ha mai dato la sensazione di poter arrivare più avanti del terzo posto. Una vittoria che ha mille sfumature e che lascia ottime sensazioni per il futuro di questa stagione.

Sebastian Vettel non vinceva dal 2013, la data del suo ultimo trionfo mondiale, mentre il digiuno della Ferrari era ancora più lungo. La Rossa non passava davanti a tutti dal Gran Premio di Spagna del 2012, un’eternità. La strategia della scuderia di Maranello ha permesso a Vettel di trovarsi davanti con un buon margine.

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A quel punto ci si aspettava la rimonta di Hamilton che però non è arrivata. La Ferrari ha dimostrato, anche a parità di gomme, di essere assolutamente al livello della Mercedes e Vettel non ha assolutamente subito il pressing del campione del mondo. La notizia migliore, paradossalmente, arriva da Kimi Raikkonen che partendo dall’undicesima posizione ha chiuso al quarto posto. E’ facile immaginare che con una posizione di partenza migliore il finlandese avrebbe potuto salire sul podio.

Guarda Sebastian Vettel che festeggia urlando "Forza Ferrari"

L’ultima immagine malese è quella di Sebastian Vettel che urla "Forza Ferrari" al microfono della sua monoposto. Il tedesco ha ringraziato tutti per l’ottima strategia, per l’affidabilità e la potenza della macchina. I tifosi della Ferrari ringraziano anche l’indubbia bravura del tedesco che comunque ha tre titoli mondiali alle spalle.

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Vettel ha dichiarato alla stampa, “Ringrazio la squadra e i tifosi. Quello scorso non è stato buon anno, non so perché non riuscivamo a far rendere la macchina al massimo. La Ferrari ha lavorato in modo fenomenale. Arrivare a Maranello era sogno che si avverava, guardavo Schumacher, era il mio mito. Oggi guido la sua macchina, è incredibile”. Buona la prima.

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