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Guai per Contador: la carne non era infetta

Altra tegola sulla testa di Alberto Contador. Infatti gli ispettori dell'Agenzia mondiale antidoping (Wada), si sarebbero recati nella macelleria di Irun, località della Spagna dalla quale proviene la carne ‘contaminata’ rea di aver provocato, a suo dire, la positività di Contador al Tour de France: ma dopo attente analisi avrebbero determinato che la carne in questione non presenta alcuna anomalia.

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I controlli sono stati effettuati a caccia di clenbuterolo, la sostanza rinvenuta dal test effettuato durante la Grande Boucle, ma niente, nessun risultato, tanto che attraverso l'Unione ciclistica internazionale (Uci), la Wada ha già inoltrato i risultati del sopralluogo alla federazione spagnola, che la scorsa settimana ha aperto un'indagine sul caso: infatti cade in questa maniera, pare, la difesa del ciclista spagnolo, che ha sempre sostenuto di aver mangiato, il 20 e il 21 luglio, un filetto contaminato.

Insomma la vicenda si infittisce, se infatti era credibile il fatto che gli animali fossero stati dopati con il clenbuterolo con lo scopo di aumentarne la massa, ora tutto ciò crolla come un castello di carte... un po’ poco per qualcuno, però siamo certi che le novità non mancheranno.

 (foto © LaPresse)

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