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Il mondo del ciclismo condanna Riccò

Nel turbine delle vicende che hanno investito Riccardo Riccò, attualmente ancora ricoverato Nuovo Ospedale S.Agostino Estense di Modena per un’autotrasfusione fatta con del sangue avariato (immaginate voi il rischio corso), l’unica buona notizia è che il ‘corridore’ migliora giorno per giorno, o almeno questo comunica il bollettino medico: ‘Riccò ha trascorso una notte tranquilla, visto il costante miglioramento, i medici hanno deciso di sciogliere la prognosi’.

Certo è che la sua vita ciclistica si può senza mezzi termini dire conclusa qui, e a dargli il ben servito sono proprio i suoi compagni di corse che, impegnati Giro del Qatar, non spendono neanche mezza parola buona nei suoi confronti, specie per l’immagine che questo ennesimo gesto darà del ciclismo. ‘C'è un limite a tutto. Riccardo l'ha ampiamente superato. Sono stupito? Non particolarmente’, comincia Manuel Quinziato (Bmc); ‘I danni che Riccò causa sul ciclismo sono enormi’ rincara Filippo Pozzato (Katusha), al quale fa eco anche svizzero Fabian Cancellara: ‘Riccardo farà di nuovo del ciclismo un sinonimo di doping. E' terribile per il nostro sport. Bisogna farlo scendere dalla sella e mandarlo sulla luna’. ‘Spero che il pubblico capisca la differenza tra questo caso eccezionale e la maggioranza dei corridori che svolgono lealmente il loro mestiere’, si augura il belga Leif Hoste, ma il più duro è il direttore sportivo di HTC-Highroad, Valerio Piva: ‘E’ malato e non merita più una seconda chance’.

E forse sarà così per davvero dato che ogni ora che passa, se la situazione di Riccò migliora sotto il profilo fisico, peggiora a livello legale. Seppur da alcuni controlli disposti nella sua abitazione non siano stati trovati riscontri che provino l’utilizzo di doping, la squadra attende solo gli esiti degli esami dell’ospedale, e se effettivamente i risultati porteranno alla conclusione che si tratta di un’autotrasfusione, allora scatterà immediatamente il licenziamento: ‘La squadra (Vancasoleil) pratica la tolleranza zero in materia di doping e ogni corridore che non rispetta il regolamento sarà licenziato – recita il regolamento, ma allo stato attuale delle cose – non ci sono elementi sufficienti in questo momento’.

 (foto © LaPresse)

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