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I limiti dell’uomo nello sport, ecco le previsioni futuristiche

Questione di tempo. Un divertente studio realizzato da John Brenkus, divulgatore di scienza sportiva sulla rete americana ESPN, attraverso precisi calcoli scientifici è riuscito a determinare, in ottica futuristica e grazie all’apporto del pc ed uno staff di 200 atleti a sua disposizione, chi, come, quando e dove, batterà i record attuali dei campione dello sport portando al massimo le prestazioni raggiungibili nelle singole specialità.

Bolt vola! A Berlino oro e record in 9’’58

I risultati sono impressionanti e purtroppo noi non ci saremo più per gustarceli. Con buona pace di Usain Bolt (che già vola in 9’’58) è stato stimato che il miglior record che l’uomo potrà ottenere sulla distanza dei 100 metri sarà nel 2909 a Marrakesh quando uno sconosciuto atleta toccherà il tempo di 8’99 il massimo fisicamente possibile per un uomo: parola di ‘The Perfection Point’, il libro di Brenkus già bestseller negli States.

Ma non è finita qui, tra le altre previsioni ci sono il drive più lungo che toccherà i 497 metri nel 2152 (ora il record è di 419 realizzato da Jack Hamm nel '93), o il primato nella maratona che secondo gli studi rimarrà sempre in mano ad un africano (ora appartiene a Haile Gebrselassie in 2'03’’59) che scenderà nel 2245 a 1'57’’57 e ancora nella vasca dei 50 stile libero (dove resiste il record di César Cielo Filho in 20’’91) nel 2256 qualcuno nuoterà in 18’’15… insomma fare meglio di così non sarà più una faccenda da umani.

Certo calcoli difficili con alto tasso improbabilità: ‘Ogni singolo fattore analizzato è quello ideale per il raggiungimento del punto perfetto – spiega Brenkus -, se tutto funzionasse come in laboratorio quelli elaborati sono numeri e calendari incontrovertibili. Il problema è che le chance che tutti gli elementi si accordino contemporaneamente sono molto sottili’... sarebbe bello esserci per scoprire se sarà tutto vero.

Foto: cbswpbz.files.wordpress.com

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