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I Suns sono in finale, tesissima Cavs-Celtics

Dopo le vittorie di Lakers ed Orlando Magic, campioni in carica i primi e loro avversari nella finale per il titolo lo scorso anno gli altri, vittorie che valgono il 3-0 rispettivamente su Utah e Atlanta, arriva anche il punto decisivo dei Phoenix Suns che, trascinati da un incredibile Steve Nash chiudono la serie per 4-0 contro i San Antonio Spurs e volano in finale.

101 – 107 il risultato finale per Phoenix, con i gli Spurs letteralmente sbigottiti dalla forza che hanno tirato fuori i Suns che hanno fatto del loro gioco di squadra, della velocità del folletto Nash (9 assist nell’ultimo match) e della potenza di Stoudemire due armi inarrestabili alle quali si sono dovuti piegare Duncan, Ginobili e compagno, che alla fine per stessa ammissione di coach Popovich, si sono meritati l’accesso in finale di West Conference: ‘Sono stati migliori di noi per tutta la serie’. Felicissimo Amar’e Stoudemire che ha goduto per tutta la partita degli assist di Nash che tra l’altro si è pure dovuto mettere 6 punti sull’occhio in corso d’opera: ‘E’ bello essere finalmente riusciti a battere gli Spurs . Averlo fatto vincendo 4-0 la serie lo rende ancora più dolce’.

E se i Suns sorridono, un po’ meno lo fanno i Cavs che in East si sono fatti recuperare ancora dai Boston Celtics che, come previsto, si sono fatti sotto in quella che di certo è la sfida più appassionante di queste semifinali. L’eroe del giorno è senza dubbio Rajon Rondo dei Celtics, che segna da 29 punti, 18 rimbalzi e 13 assist a referto, tanto che è lo stesso LeBron, a fargli i complimenti dopo la partita: ‘Il suo è un talento raro in questa lega. E’ veloce, sa come giocare e farti pagare ogni minimo errore. La vittoria di Boston è in gran parte merito suo’.

Finisce 97-87 ed nel conto dei match stiamo sul 2-2, quindi ancora tutto in bilico! Certo è che questa volta i Celtics la vittoria se la sono proprio meritata grazie alla coralità della squadra che, se da una parte ha fatto sì affidamento su un Rondo in stato di grazia, dall’altra non è mai nemmeno stata abbandonata dalle altre sue stelle: Ray Allen e Kevin Garnett ne piazzano 18 ciascuno, e molto bene anche Tony Allen decisivo nel finale. LeBron a questo punto è chiamato alle armi, anche perchè tutto il palazzetto urlava a Rondo ‘MVP! MVP!’ e certe offese non si possono tollerare.

Foto: nba.com

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