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Il colpo di Porte, Petrov e Sastre: il Giro cambia faccia!

Il Giorno dopo il disastro, o la magia, dell'incredibile arrivo all'Aquila, i principali protagonisti si interrogano su cosa possa essere successo ieri nella tappa che ha rivoluzionato tutta la corsa rosa cambiando classifiche e mettendo sotto accusa i campioni. Si perché arrivati all’Aquila il Giro aveva cambiato volto, in primo ha vinto il russo Petrov (cha all’arriva urla ‘Anna ce l’ho fatta’ in stile Rocky), ma i fatti più importanti sono due: il primo è che la maglia rosa è l’australiano Porte che spedisce Vinokourov ed Evans a 12 minuti dietro, ed il secondo è che Carlos Sastre recupera tutto il suo ritardo in classifica, e ora sono dolori.

E lo sanno tutti che saranno grossi guai, perché ora lo spagnolo dopo tanta sfortuna è lì vicino alla maglia rosa e c’è da stare certi che ora arriverà l’attacco che rischia di fare davvero male: ‘Dobbiamo riflettere sugli errori commessi– ha detto Ivan Basso a fine corsa, anche lui relegato a 9 minuti dalla maglia rosa - . Abbiamo fermato due uomini dei quattro in fuga per cercare di limitare i danni. Carlos è stato bravo, meritava anche un po’ di fortuna dopo tutto quello che ha passato. Con lui e con gli altri ce la giocheremo in montagna’. Nibali non si arrende: ‘Il Giro non è finito, sia io sia Ivan possiamo giocare le nostre carte nelle tappe più importanti’, mentre Cunego cerca di analizzare cosa è andato storto: ‘E’ passato qualche minuto prima che Radiocorsa descrivesse la situazione e ci informasse della presenza di Sastre. Poi c’è stato un momento di incertezza per prendere in mano la situazione. E’ accaduta la cosa più sbagliata che poteva accadere’.

In tutto questo gli unici che hanno voglia di sorridere sono gli artefici del miracolo, ovvero Petrov che vince una tappa difficilissima, Porte che si gode il rosa e Sastre sa bene di aver compiuto un’impresa incredibile dopo tanti giorni di sfortuna nera, ora però è lì, e questo cambia tutto: ‘Cadute, forature, e oggi questa fuga. E’ un Giro loco, matto – ha commentato Sastre -. Ma sono felice di essere rientrato in corsa. Io non ho mai smesso di credere nelle mie possibilità’. E di certo non lo ha mai nemmeno fatto Porte: ‘Ho guardato questa maglia sempre più da vicino in questi giorni. E’ un risultato straordinario e sono in credito con la squadra. Le montagne? C’è anche una crono, e io ne ho vinta una al Giro di Romandia. Ma lasciatemi godere questo momento, da domani ci penserò’.

Insomma con tutte queste premesse già ci si prepara alla 12° tappa la Città Sant’Angelo-Porto Recanati (206 km), un circuito lungo il mare Adriatico fatto apposta per i velocisti , qui probabilmente si deciderà tutto nei 30 km di circuito finale.

Foto: il giornale.it

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