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Il Dott. Costa è sicuro: ‘Vale poteva rientrare anche prima’

Valentino Rossi è rientrato nel Mondiale Moto Gp al Sachsenring a poco più di un mese dall'incidente del Mugello, ma c’è chi dice addirittura che sarebbe potuto rientrare anche prima, e se è il dott. Costa a sostenerlo, forse sono parole che andrebbero ascoltate: ‘Ho ridotto subito la frattura, ho scelto per l’operazione un fenomeno come il dottor Burzi. Installando l’impianto, abbiamo messo una vite in meno per permettere un recupero veloce. Lì ho pensato ad Assen e sicuramente Valentino poteva già esserci a Barcellona’.

Tutti mi dicevano che non avevano fretta, ma io so solo guarire così: sono un medico da corsa. Poi ha prevalso la passione. Lo scetticismo del pubblico è naturale, il genere umano è propenso alla salvaguardia della specie, ma i piloti inseguono una loro trascendenza, - continua Costa - Valentino cade il 15 aprile, viene da me e capiamo subito che c’è un interessamento neurologico ascellare. Lo porto dallo specialista Porcellini. Tutti, compreso Valentino, concordiamo sul minimizzare: lui era d’accordo con noi’.

C’era Motegi pochi giorni dopo, il vulcano islandese è stato un segno del destino. Valentino ha fatto podio a Jerez e Le Mans – conclude il medico della Moto Gp - , ma la spalla non migliorava. Il suo è stato uno sfogo legittimo, ci siamo chiariti. Mi assumo le mie responsabilità, non gli abbiamo detto con chiarezza che la spalla avrebbe impiegato mesi per guarire, ma non abbiamo sbagliato diagnosi. La spalla non deve essere operata: l’anno prossimo, Ducati o Yamaha che sia, sarà come nuova’.

 (foto © LaPresse)

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