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Il Gp di Roma 2013 ormai è un caso politico

Ormai il Gran Premio di Roma sta diventando un vero e proprio caso politico dopo che giusto ieri il patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, aveva ipotizzato l’inserimento della Gara nel programma del Mondiale 2013, dando di fatto il via a fantasie ed incubi delle città italiane.

Si perché se Gianni Alemanno gongola all’idea che proprio la città di cui lui è sindaco possa diventare la sede di un prestigioso Gran Premio del Mondiale automobilistico più seguito al mondo, a Monza la cosa sta andando talmente di traverso che si è pronti a scatenare una vera e propria guerra pur di difendere la storia del circuito italiano per eccellenza.

Mariani: 'La candidatura di Roma a fare il Gp è l'atto di arroganza di una capitale parassita'

Interessi troppo alti in gioco, sia a livello economico che sportivo, e così è sceso in prima linea il primo cittadino di Monza, il sindaco Marco Mariani: ‘Ecclestone ha la sua tattica, continua a parlare di Roma per alzare il prezzo per Monza, questo l’hanno capito tutti’. E allora via agli slogan ‘Roma ladrona’, questa volta però in chiave automobilistica. ‘E’ evidente che gli equilibri politici tra Monza e Roma – continua Mariani – pendono tragicamente verso la cosiddetta capitale che per altro non si sta assolutamente comportando da capitale perché portare via certi patrimoni ad altre zone del paese non significa essere la capitale ma avere la sindrome del predone’.

Annunciata anche la formazione di un comitato pro-autodromo l’ultimo appello del primo cittadini di Monza è rivolto ai politici che devono decidere ‘da che parte stanno’.

Foto: wordpress.com

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