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Il miracolo azzurro dei Molinari: l’Italia vince la World Cup

Che ci fosse aria d’impresa questo lo speravano tutti, ma che l’Italia potesse davvero vincere la World Cup di golf questa era tutta un’altra storia, vuoi per il valore degli avversari, vuoi perché non era mai successo prima, ma l’impresa sembrava surreale: eppure i fratelli torinesi Francesco ed Edoardo Molinari hanno stupito tutti trionfando sui campi del Mission Hills Golf Club, tra Shenzhen e Dong Guan, in Cina.

Colpi da maestri, nonostante lo svantaggio dei primo giorno entrambi hanno dato sfoggio di un golf da cineteca che alla fine ha premiato con lo score complessivo di 259 colpi, -29 rispetto al par e sufficiente a precedere di un solo punto, ma che fa la differenza come la notte dal giorno, l’Irlanda di Rory McIlroy e Graeme McDowell e la Svezia di Robert Karlsson e Henrik Stenson.

Al quarto ed ultimo giro eravamo ancora sotto di un colpo rispetto all’Irlanda, e a meno quattro alla settima buca, ma il vento è girato e due birdie in nona e undicesima buca hanno cambiato tutto. Il colpo decisivo è alla 12a buca Francesco Molinari piazza un putt da dieci metri che fa segnare terzo birdie e soprattutto, finalmente, vantaggio, che è rimasto invariato fino alla 18° buca dove nonostante i brividi offerti da un bunker, i due fratelli hanno tenuto portandosi a casa un titolo che per l’Italia profuma di storia.

Quasi non ci crede Francesco Molinari: "E' stata una giornata dura, abbiamo affrontato alcuni dei migliori giocatori al mondo. E' stato difficile sino alla fine, ma vincere così è ancora meglio. E' veramente straordinario per l'Italia: penso che abbiamo meritato la vittoria, abbiamo attaccato sin dalla prima giornata su ogni putt e su ogni colpo. Abbiamo sempre cercato il birdie. Sono stato fortunato a imbucare due lunghi putt alla 12 e alla 13. Probabilmente quello è stato il momento decisivo".

Complimenti per questo successo anche dalle alte sfere: "E' un momento storico, ma io me lo aspettavo - commenta il presidente federale Franco Chimenti -. In passato dovevamo qualificarci per la World Cup. Arrivavamo ventesimi e festeggiavamo: stavolta abbiamo partecipato di diritto e abbiamo vinto. Battere paesi che hanno milioni di tesserati sembrava impossibile, invece questi giocatori ci sono riusciti". Chimenti ha ricevuto anche i complimenti del presidente del Coni, Gianni Petrucci. "Mi ha mandato un messaggio straordinario: 'Sei grande, siete grandi'. E' vero, siamo grandi e ci faremo valere anche alle Olimpiadi".

 (foto © LaPresse)

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