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Il Mugello è alle porte, tutti vogliono vincere

Domenica c’è il Mugello. Basterebbero queste quattro parole a descrivere cosa provano i piloti all’alba di una gara che, per uno sport in cui il dominio in ogni categoria appartiene a piloti italiani, profuma intensamente di storia.

Eh si, perché tutti questi mostri che dall’Italia sono partiti per andare a dar paga a tutti gli altri, sono passati o partiti da qui, ed è quindi giusto che ci sia il giusto rispetto per questa pista, e soprattutto la giusta adrenalina, perché qui nessuno vuole perdere, o meglio qui tutti sognano di vincere. In pole in questa particolare classifica di “voglio vincere”, c’è ovviamente Valentino Rossi, che qui ha già vinto 9 volte e già pensa a chi verrà a vederlo: "È il tracciato più emozionante del Mondiale - spiega Valentino - si trova in una specie di buco e le tribune con le colline naturali mi ricordano uno stadio. La gente è molto vicina alla pista. C'è un'atmosfera unica. E poi è il GP di casa, ci sono tutti gli amici, i parenti, i nonni!".

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C’è poi un altro pronto a far capire a Rossi che non sarà la sua passerella, e questo qualcuno è Jorge Lorenzo, che dopo aver visto vincere il suo Barca a Roma ha voglia di far vedere che anche lui è una specie di Messi, e a conti fatti, dato che è lui il primo in classifica, siamo tutti convinti che darà del filo da torcere al Dottore: "Qui sarà dura battere Vale - dice in conferenza stampa, con Rossi seduto al suo fianco -. Va velocissimo in ogni curva. Per me il podio sarebbe un ottimo risultato".

Ma mica è finita qui. Un rinato Melandri con la sua Kawasaki non ci dorme pensando a questa gara: "So che vincere qui è impossibile, però lo sogno ogni sera quando vado a dormire"; ma anche Dovizioso è a casa, con nonni e amici che lo guardano: “Questo gran premio è bello fin dal viaggio che ci porta qui. La Honda sta facendo delle modifiche che avremo forse a Barcellona. Ma, sapete come sono i giapponesi, non dicono nulla e non so cosa stanno preparando. In queste condizioni, però, la vittoria è impossibile. Ho capito che per andare più forte con questa moto devo seguire lo stile di Pedrosa, che stacca prima di quanto non faccia io". E chi sa mai che ci sia pure un debuttante come Canepa pronto a dar fastidio a tutti: "Non ho iniziato come avrei voluto e mi serve più esperienza. Questa è la pista che preferisco, nonostante l'ultima volta che ci ho girato mi sia rotto tutte e due le caviglie. Ma il mio campionato inizia qui".

Manca poco, prove e qualifiche sanciranno la pole, ma qui so corre, si viaggia e soprattutto si supera. Tutti sintonizzati domenica per godersi lo spettacolo del Mugello.

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