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Il parkour è arrivato a Milano: salti e acrobazie in città

Salti, balzi, pirolette, il tutto in centro città: questo è il parkour, disciplina atletica che è un po’ un mix di forza fisica, agilità e follia nata della periferia sud della Francia e della quale uno dei fondatori è Laurent Piemontesi che a 30 anni suonati ora salta dove può per Milano, la città in cui risiede: ‘Non sono un supereroe né un fanatico - racconta intervistato dal Corriere.it -, se faccio qualcosa che agli occhi degli altri può sembrare rischioso è perché sono preparato’.

Per me tutto è cominciato a Évry, alla periferia sud di Parigi – racconta Laurent - Io e i miei amici organizzavamo delle sfide, cose banali, per esempio vedevamo un oggetto e cercavamo di raggiungerlo con un unico salto. Non esisteva un nome per quello che facevamo, non era che un gioco’. Da lì poi una grande passione nel cercare di diffondere questa pratica insieme ai suoi amici, tra i quali David Belle e Yann Hnautra, pratica che oggi nelle metropoli letteralmente sta spopolando: ‘Volevamo diffondere questa pratica, così abbiamo iniziato a studiare un metodo di insegnamento che rispecchiasse i nostri valori: forza, autenticità, coraggio. Non è stato facile, per molto tempo abbiamo testato i movimenti su noi stessi per capire se potevano funzionare, la sera tornavamo a casa distrutti’.

Da lì tutto poi è diventato un lavoro, prima con un’accademia ad Evry ed ora a Milano nel centro FormaInArte dove Laurent insegna l'arte di muoversi da un punto a un altro con il solo ausilio del proprio corpo: ‘Abito in zona Maciachini, è là che mi alleno, ma non salto da un tetto all'altro a meno che non mi trovi a casa di amici. Non sono un aspirante suicida – conclude - , non sfido la morte, di volta in volta faccio ciò che mi sento, per cui mi sono allenato, e mai per egocentrismo o per stupire chi mi guarda. È importante saper rispettare i propri limiti, però lo è anche tentare di superarli, imparare a controllare la paura. C'è chi ci riesce di più, chi di meno, non importa: l'art du déplacement non si rivolge a un'élite, è un'attività per tutti’.

Si certo, uno sport per tutti ma naturalmente da farsi con la testa sulle spalle, perché saltare e provare a passare ostacoli insormontabili è una sfida che fa gola, ma senza la giusta preparazione si rischia davvero di farsi male sul serio.

Guarda questo video con spettacolari acrobazie parkour

 (foto © LaPresse)

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