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Il toto Olimpiadi, tutto porta a Roma 2020: ma Rogge frena

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Ogni giorno c’è un dettaglio in più ma la sostanza non cambia: Roma punta forte sulle Olimpiadi del 2020 e a sancirlo è questa volta l’Assemblea capitolina che con 55 sì, 2 no e 2 astenuti ha dato il suo consenso alla candidatura della Capitale, come se ancora ce ne fosse bisogno.

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In buona sostanza altra occasione di proclami e ottima per cominciare a fare previsioni futuristiche (d’altronde si parla di un evento previsto per il 2020, ovvero dopo l’Expo, due Olimpiadi e se i Maya ci hanno preso, pure la fine del mondo), insomma un po’ lontano per gasarsi così tanto.

Ma comunque questo è ciò che nella capitale risolleva gli animi al sindaco Alemanno che sta già facendo i conti: ‘Ci sarà investimento complessivo di 12,7 miliardi di euro, di cui 2,2 per i Giochi e il resto per le infrastrutture, con un indotto, dal punto di vista dell'occupazione, di 109mila posti di lavoro. Il tutto con un investimento pubblico che, ridotto all'osso, non dovrebbe andare oltre ai 4 miliardi di euro. E' stato un voto estremamente importante – dice il sindaco - c'è stata grande convergenza di volontà e di passione e un grande atto di dono verso la città di Roma. Adesso Roma è formalmente candidata, formalmente in pista. Saremo sotto la lente di ingrandimento del mondo, ma sento una grande attenzione a livello mondiale. Il comitato di compatibilità economica dimostrerà che i giochi saranno un investimento per il Paese intero. Lo stato ci guadagnerà: nessuno potrà dire che si tratta di un regalo a Roma’.

Naturalmente alla kermesse non poteva mancare Petrucci, Presidente del Coni, sempre in prima linea nei giorni di lode: ‘La candidatura di Roma è concreta e forte. Questa è una bella squadra che comprende anche la Regione e la Provincia. Con la delibera del Consiglio Comunale, la candidatura è un treno che è partito. Gli allenatori bravi mi dicevano sempre che, negli sport di squadra, per vincere bisogna correre insieme’.

In tutto questo chi invece continua a fare il tifo per gli altri è il Jacques Rogge, il presidente del Cio che da una parte è contento per Roma, ma dall’altra sprona tutti a farle guerra, soprattutto Tokyo, d’altronde il giochino così frutta di più: ‘La candidatura di Roma per i Giochi olimpici estivi 2020 è molto forte perchè fatta da persone che conoscono lo sport e che amano lo sport. Noi guardiamo alla qualità delle candidature, non ai continenti. C'è la percezione che ci sia un'automatica rotazione dei Paesi ma non è questo il caso – conclude Rogge - e una forte candidatura di Tokyo sarebbe la benvenuta’. Come a dire, chi se ne frega se nel 2018 le Olimpiadi invernali si terranno a Pyeongchang, per la ricca Asia c’è sempre posto.

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