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In Corea del Sud è tutto pronto! Miracolo asiatico...

Sembra un ottimo circuito, ci sarà da fare attenzione in condizioni di pioggia dato che l’asfalto è nuovissimo, ma resta il fatto che il tracciato di Yeongam, Corea del Sud, sembra un vero e proprio miracolo per i tempi ed i modi in cui è stato costruito.

Solo un mese fa si parlava di un cantiere che mai sarebbe stato pronto per questa data, ed invece già i piloti ci stanno girando sopra, per ora solo in bicicletta, per conoscerlo meglio in attesa delle prove libere di domani: ‘Sono arrivato ieri sera a Seul e stamattina sono ripartito per raggiungere Yeongam, la sede della prima edizione del Gran Premio di Corea. Dopo pranzo ho fatto un salto in circuito perché avevo voglia di vedere dal vivo com'è il tracciato – racconta Alonso sul sito Ferrari -. Mi sembra un circuito molto interessante e divertente per la guida, soprattutto nell'ultimo settore. A che pista assomiglia? E' un misto di vari tracciati. Il primo settore ricorda molto il Bahrain: lunghi rettilinei con brusche frenate che portano a curve da 180°. Il secondo richiama la Turchia, in particolare la curva 11 che ti fa pensare alla 8 di Istanbul, mentre l'ultimo è simile al terzo di Abu Dhabi. – E conclude - Penso che potremo assistere a una gara spettacolare: ci sono almeno un paio di punti dove i sorpassi sembrano possibili, in particolare alla staccata della curva 3 dove si arriva al termine di un rettilineo lungo oltre un chilometro. Ci sarà molta azione lì al primo giro della gara, più di quella che vedremo dopo la partenza’.

Anche il progettista del circuito Hermann Tilke che al settimanale Autosport rivela che qualcosa ancora è da mettere a punto, e quindi molto starà alla bravura dei piloti: ‘La superficie sarà molto scivolosa venerdì. Probabilmente vedrete diversi testacoda e non sarà facile scegliere l'assetto ideale per sabato e domenica, perché il tracciato cambierà molto. Qualcuno sceglierà le soluzioni sbagliate – continua -. La carenza di grip non dovrebbe essere un problema perché qui abbiamo i migliori piloti del mondo. Inoltre, tutti dovranno fare i conti con le stesse condizioni. Dopo qualche prova, la pista migliorerà molto perché si gommerà e questo favorirà l'aumento dell'aderenza. Ma appena si lascia la traiettoria ideale, diventerà molto scivoloso. Si tratta di una grossa sfida per i piloti’.

 (foto © LaPresse)

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