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Indianapolis, Lorenzo è motivato, ma Rossi è Rossi!

Pronti via! Domenica la Moto Gp va in scena ad Indianapolis, ed in casa Yamaha, archiviate questioni contrattuali che si facevano sempre più ingombranti, i due principali protagonisti del Motomondiale sono pronti a darsele di nuovo di santa ragione.

Si corre ad Indianapolis appunto, circuito in realtà ancora pieno di interrogativi, e fin’ora con un unico vincitore stampato sopra, dato che l’anno scorso era la prima volta che la Moto Gp ci faceva tappa, e tanto per cambiare a battezzare il circuito fu Valentino Rossi. L’anno scorso qui pioveva, pioveva così forte che i piloti sembrava sarebbero scesi in pista in barca, non in moto, ed è per questo che la pista potrebbe rivelare sorprese, infondo nessuno ancora ci ha fatto una gara vera sull’asciutto, e bisognerà capire chi ci si troverà meglio sopra.

Altra incognita sarà il pubblico, tra il meteo ed il fatto che negli States la Moto Gp ancora non tira così tanto, ancora non si è capito quanta gente ci sarà, ma: “se il meteo dovesse restare bello – dice un funzionario del circuito – è atteso un buon pubblico”, speriamo.

Ma ritorniamo ai due probabili protagonisti di domenica, Jorge e Valentino. Il primo è stato motivato a dovere da Davide Romagnoli, che lo ha convinto a rinnovare con la Yamaha fino al 2010 con poche ma essenziali parole: “Abbiamo la moto migliore, se vuoi battere Rossi devi restare qui”, e con buona pace della Ducati, che almeno ci ha provato a portarsi via il talentino dopo i ben noti guai a Stoner, lui ha deciso che infondo fosse meglio così.

Valentino invece di parole non ne ha bisogno, a lui basta mettersi in pista e caricarsi vedendo i tempi degli altri: la gara poi è una storia a parte. I suoi 50 punti sul Lorenzo a 6 gare dalla fine del Mondiale sono un buon margine, ma se questo fosse incrementato allora l’ennesimo titolo sarebbe davvero a portata di mano, ma per questo c’è tempo: l’obiettivo dichiarato di Rossi è vincere.

E poi tutti gli altri piloti che potrebbero essere delle piacevoli sorprese, a partire dal solito Pedrosa che quando è libero dalle pressioni fa sempre delle gran gare, ma anche Dovizioso che vorrebbe tanto replicare la vittoria di Donington, e perché no ci mettiamo anche Randy De Puniet, che la sua gara la fa sempre il più vicino possibile ai prima, e su questa pista piena di interrogativi potrebbe essere una bella mina vagante.

Purtroppo che è fuori dai giochi è la Ducati. Fuori infatti Stoner per i noti guai fisici, nella scuderia italiana nessuno riesce a domare la rossa, troppo cattiva, difficile da tenere, una moto che così com’è è Stoner dipendente, cosa che in Moto Gp non si è mai evidenziata in maniera così netta: o la usa lui o non c’è verso di ottenere un buon piazzamento. Ormai è tardi, ma per la prossima stagione sarà un problema da risolvere se la Ducati vorrà puntare a qual cosina di più.

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