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Inizia la finale Louis Vuitton Cup

Ci siamo. Dopo giorni di riposo, allenamento, test sulla barca e ripasso delle strategie di regata finalmente si torna in acqua. Sarà sicuramente un duello affascinante e combatutto in cui nessuno parte favorito. Proviamo ad analizzare i team sotto i vari aspetti e capire su chi puntare.

Psicologia

Quando venerdì alle 15:00 il comitato di regata ammainerà la bandiera dell'intelligenza Luna Rossa non potrà non pensare alla sfida persa per 5-0 contro i kiwi a febbraio 2000. A 7 anni di distanza a bordo della barca italiana ci sono ancora molti degli stessi uomini, Francesco De Angelis, Torben Grael, Alan Smith e altri ancora. Il desiderio di rivincita sarà maggiore dello spauracchio nero? Forse si, sopratutto ora che Luna Rossa è arrivata in finale superando BMW Oracle, favorito alla vigilia.
Il morale è quindi alto, il timoniere Spithill è in grande forma, Torben Grael si è affiatato con il resto del pozzetto.

Per i kiwi la condizione è un po' diversa. Difficile realmente capire il loro stato psicologico. Per loro l'America's Cup è una ossessione. Sono qui per riprenderla e riportarla a casa. Dopo lo shock di 4 anni fa un intero popolo che la vuole e ripone in Grant Dalton e Dean Barker ogni speranza. Dopo il match point contro Desafio nessun festeggiamento in casa New Zealand, una pacca sulle spalle e via. Il tattico Terry Hutchinson dice che per loro questo è solo un piccolo passo avanti verso l'obiettivo finale. In Spagna i kiwi sono stati finora molto amati, piace il loro folklore (Haka waka e dintorni), piace la sofferenza e l'orgoglio di una piccola nazione che vive la vela con la passione che noi dedichiamo solo al calcio.

Le barche





ITA 94 ha un design molto estremo "a scatola", con i bordi alti ed il fondo piatto. Potrebbe avere difficoltà con mare formato. Ha dimostrato di essere molto maneggevole nel prestart e veloce in bolina, ma anche in poppa si è difesa. Nei match contro BMW Oracle è sempre stata avanti in bolina e solo una volta è stata superata in poppa.

NZL 92 stringe molto bene il vento, anche in condizioni dileggera intensità. Talvolta è sembrata lenta nell'uscita dalle virate e nelle fasi di prestart. Una barca equilibrata e buona comunque in tante diverse condizioni. Sicuramente è una barca affidabile, dopo l'esperienza negativa della scorsa coppa (finale persa contro Alinghi e diverse clamorose rotture) i kiwi hanno lavorato molto anche nel prevenire ogni possibile malfunzionamento.

Diciamo in generale che con vento tra 10-12 nodi sembrerebbe favorita NZL 92 e tra i 12-15 Luna Rossa.

I Timonieri




Due giovani talenti dall'emisfero australe a confronto, 27 anni per James Spithill (nella foto a destra), australiano, 34 anni per Dean Barker neozelandese.

Esordio in America's Cup nel 2000 per entrambi. In quell'occasione Dean Barker timona per il colpo del 5-0 contro Luna Rossa e riceve il testimone da Russell Coutts. James Spithill termina il round robin al penultimo posto ma mette comunque in mostra il suo talento.

Nell'edizione successiva Dean Barker subisce il cappotto (0-5) dal maestro Russell Coutts mentre James Spithill al timone di America One arriva terzo in LV Cup.

Ora è il momento della prima importante sfida diretta tra i due.

James ha uno stile aggressivo, fantasioso, per lui vincere la partenza è tutto. Dimostra una grande freddezza, rimane calmo, anche quando le barche sono così vicine da sfiorarsi.

Dean ha uno stile più accademico, punta molto sulla marcatura dell'avversario e sull'efficienza nelle manovre, più prevedibile ma più affidabile. I kiwi sanno che il punto di forza di Luna Rossa è rappresentato dalle partenze vincenti di Spithill e sicuramente hanno passato molto tempo a studiare metodicamente tutte le possibili contromosse.

Le tattiche



Due stili completamenti diversi. Luna Rossa con Torben Grael, imposta ogni match race in maniera imprevedibile. La sicurezza di Spithill unita all'estro e all'esperienza del plurimedagliato brasiliano è un cocktail esplosivo. Talvolta il pozzetto degli italiani preferisce marcare stretto l'avversario, talvolta preferisce grosse separazioni alla caccia del vento migliore.

Terry Hutchinson, tattico di NZL ha uno stile più classico e prevedibile, a lui piace il contatto ravvicinato con marcatura costante dell'avversario, sia quando è avanti che quando è dietro.

Staremo a vedere, sicuramente le condizioni meteo possono avvantaggiare uno o l'altro tattico, diciamo che Torben da il meglio di sé in una giornata con vento abbastanza varriabile.

Gli equipaggi

La prima cosa che si nota è che Team New Zealand è un equipaggio molto nazionalista (15 kiwi e 2 americani) mentre Luna Rossa è una multinazionale della vela, italiani (7) e poi kiwi, danesi, svedesi, brasiliani, inglesi, australiani.

Età media più alta (41) per TNZ contro i 35 di Luna Rossa.

In entrambi i team gli skipper, Francesco De Angelis e Grant Dalton, non stanno al timone.

Su Luna Rossa ci sono moltissimi ex-New Zealand delle passate edizioni mentre solo un ex-Luna Rossa è a bordo di TNZ.

Sommando le campagne di coppa America dei singoli componenti dei team abbiamo 48 a 36 in favore dei neozelandesi. Entrambi i team hanno un uopmo con 6 campagne sulle spalle, Andrew Taylor su Luna Rossa e Don Cowie su New Zealand.

L'esperienza dunque non manca, sarà interessante vedere se lo spirito nazionalistico dei kiwi avrà la meglio sulla créme internazionale della vela a bordo della barca italiana.

Alla fine nessuno azzarda un pronostico ma tutti scommettono che finirà 5-4, per chi?

Provate a dirlo voi.






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