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Italia alla deriva. L'Irlanda vince il Sei Nazioni

“Un commento? Meno male che è finita”. Con queste parole il Presidente della Fir, Dondi abbandona lo stadio, deluso e arrabbiato per l’ennesima pessima figura della Nazionale italiana. Doveva essere una prova d’orgoglio per uscire a testa alta dalla competizione, ma il risultato di 50 – 8 ottenuto contro la Francia dall’Italia lascia spazio solo al quarto cucchiaio di legno e alla consapevolezza da parte di tutti che è ora di cambiare.

“Mi scuso con tutti - commenta Dondi ai microfoni di La7 -, ringrazio il pubblico per non aver fischiato. Mallett non è in discussione, tutto il resto sì”. Prestazioni imbarazzanti e numeri a confermarlo: 0 punti totalizzati in tutto il torneo, 2 mete segnate e 21 subite, - 121 nella differenza punti, 4° Cucchiaio di legno e ultimi per la 7ª volta. Questo è sicuramente il punto più basso toccato dal 60-13 di Tolone ’67, la data che convinse la Francia a snobbarci dal panorama rugbistico per circa trent’anni.

E di chi è la colpa? Per il ct Mallett la colpa del bradisismo di quest’anno è soprattutto delle nuove regole, “che hanno annullato la maul, togliendoci la nostra arma più importante” - quindi – “prendersela con l’allenatore o con i giocatori è ingenuo”, anche se infondo sarebbe il caso di fare un po’ di mea culpa, perché regole o meno, a scendere in campo sono pur sempre i giocatori, allenati dal tecnico, ed evidentemente l’Italia quest’anno non era pronta, fisicamente e ancor di più mentalmente, a prescindere dal maul. Mallet ha però ragione quando invita a “guardare più a fondo nei problemi del rugby italiano, che ha bisogno di costruire giocatori di livello internazionale. Per me oggi è stato frustrante vedere che i nostri non hanno il ritmo per andare oltre due o tre fasi di gioco”.

E per una squadra allo sbando ce n’è una ritrovata, che torna a vincere il trofeo do 23 anni. E’ l’Irlanda, che al Millennium Stadium di Cardiff, nel match conclusivo del torneo, contro i campioni in carica del Galles, si impone sul Galles per 17 – 15, Galles che per aggiudicarsi il titolo avrebbe dovuto vincere con uno scarto di almeno 13 punti.

5 vittorie in altrettante partite, e grazie a questa prestazione l’Irlanda conquista anche il suo secondo Grande Slam della sua storia dopo quello del 1948, grazie tra gli altri O’Gara incontenibile che segna i punti della vittoria proprio nel finale. Un tripudio per la squadra irlandese, che porta a casa partita, titolo e Grande Slam, cosa che non accadeva da 61 anni.

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