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Ivan Basso annuncia il ritiro: 'Ma non lascio il ciclismo'

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Ivan Basso ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica. Alla presentazione del Giro d'Italia 2016, il ciclista della Tinkoff Saxo ha ufficializzato la decisione che era nell'aria e che, per fortuna, non è legata alle condizioni di salute. La rimozione del tumore al testicolo è perfettamente riuscita.

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"La cartolina che ti porti dietro è quello che sono riuscito a trasmettere il pubblico", ha affermato Ivan Basso, visibilmente emozionato, mentre ripercorreva la sua carriera. L'idea del ritiro era comunque già stata vagliata. "Ho faticato molto, poi c'è stato il problema di salute. Una serie di cose che diventava incompatible con la mia attività. Ho percepito che dovevo dare una svolta alla mia vita", ha sottolineato. "C'è stato un momento particolare della stagione dove ho capito che non potevo più correre in bicicletta. Volevo avere energia per la famiglia e per la mia nuova avventura", ha concluso. Sul futuro Ivan Basso ha spiegato: "Sicuramente lavorerò con la squadra, stiamo cercando di capire in quale ruolo". Insomma, il suo contributo e la sua esperienza arriverà in altre forme. Vincenzo Nibali ha ricordato gli anni al fianco di Ivan Basso: "È stato un uomo fondamentale nella Liquigas dove sono cresciuto; ho imparato quasi tutto da lui come gestirmi".

A seguire il video in cui Ivan Basso annuncia il ritiro

Ivan Basso, 38 anni a novembre, era uno dei punti di riferimento nel gruppo. La carriera professionistica è iniziata nel 1999 con la squadra Riso Scotti-Vinvavil, partecipando per la prima volta al Giro d'Italia. In seguito ha corso per la Fassa Bortolo e poi per la danese Csc, dove ha compiuto il salto di qualità. Nel 2004, infatti, conquista il 3° posto al Tour de France: il podio viene bissato nel 2005 con il 2° posto. Il 2006 è un anno di luci e ombre: arriva la prima vittoria al Giro d'Italia, ma anche lo stop per il coinvolgimento nell'Operacion Puerto che lo porta all'estromissione dal Tour de France un giorno prima della partenza. Nel 2007 c'è la squalifica di due anni per aver tentato pratiche dopanti. Il ritorno alle gare dà un buon risultato: il 3° posto al Giro d'Italia del 2009 e il 4° alla Vuelta a Espana dello stesso anno. Ma la gioia più grande matura nel 2010 con la seconda vittoria in carriera nella corsa rosa. Da allora comincia la fase calante, culminata negli anni da gregario di lusso nella Tinkoff Saxo.

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