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La F1 ritrovata, dopo Montecarlo ancora tutto in bilico

Dopo il Gran Premio di Montecarlo prende la parola Stefano Domenicali, il team principal della Ferrari che, a freddo, fa una scrupolosa analisi di quello che il Cavallino ha messo in mostra fino ad ora, specialmente in relazione alle prestazioni delle altre vetture. L’ennesimo messaggio pervenuto dalla Red Bull infatti è forte e chiaro: due piloti in cima al Mondiale con 78 punti e la vettura leader della classifica costruttori con 6 pole su 6 e, per fortuna degli avversari solo 3 gare vinte, fortuna perché se non fosse stato per qualche guaio strutturale staremmo a parlare di un Mondiale già assegnato.

Ma ci sono anche aspetti positivi che fanno piacere ai ferraristi, e questi sono due: il secondo posto di Alonso a 75 punti (nonostante strategia sbagliata in qualifica in Malesia, la partenza anticipata in Cina ed l’incidente in qualifica di Montecarlo) ed il sorpasso effettuato sulle McLaren in classifica generale, tutte cose che lasciano ben sperare per il futuro.

Devo fare i complimenti alla squadra e ai piloti - dice il team principal - sono stati perfetti. È grazie a un lavoro così se siamo secondi nel Mondiale Costruttori solo alla Red Bull e se Fernando è terzo a tre punti dai due leader, Webber e Vettel. Siamo lì. Felipe è stato impeccabile. Ha spinto quando era possibile, girando per tutta la gara sui tempi dei migliori. Fernando ha fatto una straordinaria rimonta: partire dalla pit lane e arrivare al sesto posto è un risultato fantastico. Frutto di una guida tanto aggressiva all'inizio quanto giudiziosa alla fine’.

Le critiche ci stanno. È chiaro che è il limite tra fenomeni e bolliti che è molto stretto, siamo sempre sul rasoio. Insomma, si sta meglio quando ci viene riconosciuto il merito del nostro lavoro. A Montecarlo è indubbio che abbiamo fatto le scelte giuste. L’obiettivo ora, superate le McLaren, è puntare ad avere una Ferrari che sia forte su ogni tipo di pista con ogni pneumatico. La Red Bull lo è già. Abbiamo dimostrato che possiamo dire la nostra’. Insomma di questo Mondiale si può dire tutto, ma il fatto che stiamo qui a parlare di ogni singolo punto o strategia una cosa significa senza ombra di dubbio…che finalmente la Formula 1 sta tornando divertente ed appassionante dopo 5 o 6 anni davvero bui.

 (foto © LaPresse)

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