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La Fia ha scelto: dal 2011 si torna alle Pirelli

Ennesima svolta nella Formula 1, questa volta però si tratta di gomme. E’ stata infatti scelta l’italianissima Pirelli come fornitore unico di pneumatici a partire dal 2011 subentrando di fatto alla Bridgestone, come ufficializza un comunicato emesso dalla Fia, e rientrando in F1 dopo 20 anni dopo aver battuto la concorrenza di Michelin.

Ma non solo questo, c’è anche dell’altro nel comunicato emesso dalla Fia, ovvero una modifica molto importante che ripristina una vecchia regola in vigore dal 1997 fino al 2002 che escludeva dai Gp chi in qualifica fosse risultato troppo lento: ‘ogni pilota il cui miglior giro di qualifica superi il 107% del tempo più veloce nel Q1 non potrà prendere parte alla gara. In circostanze eccezionali, come nel caso di un pilota che faccia segnare un tempo congruo sul giro in una sessione di libere, gli steward potranno consentirgli di prendere parte alla gara. Qualora vi sia più di un pilota autorizzato a correre, saranno i commissari stessi a determinare l'ordine di partenza nella griglia’.

Entusiasta della scelta naturalmente delle gomme il presidente della Pirelli Marco Tronchetti Provera: ‘La scelta di Fia è per noi un grande successo, che premia il lavoro di Pirelli e che porta un altro marchio italiano tra i protagonisti del maggiore circuito automobilistico mondiale. Non ci saranno impatti sugli obiettivi del gruppo. E' un riconoscimento non solo alla nostra azienda e a chi ci lavora ma anche alla competitività italiana. E di questo sono particolarmente fiero. Pirelli è già al lavoro per assicurare, coerentemente con la sua tradizione industriale e sportiva, il massimo delle performance e dello spettacolo, in accordo con le esigenze dei team e degli organizzatori e le regole della Federazione Internazionale Automobilismo, oltre che nel rispetto dei nostri target economico-finanziari’. ‘Il nostro ritorno alla Formula 1 - continua - avviene infatti anche grazie a un approccio collaborativo da parte dei team per quanto riguarda la condivisione dei costi industriali e logistici, mentre per gli investimenti in comunicazione focalizzeremo su questa nuova iniziativa risorse già stanziate e messe a budget. Il tutto senza impatti sui nostri obiettivi’.

 (foto © LaPresse)

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