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La ING lascia la Renault. I piloti intanto si ribellano!

C’era da aspettarselo, più che altro sorprende la velocità con la quale la ING, title sponsor della Renault, abbia silurato la scuderia francese a seguito della vicenda di Piquet. Il gruppo finanziario olandese in realtà aveva già deciso di uscire dalla Formula 1 alla fine della stagione, ma il Renaultgate ha fatto si che i tempi si accorciassero fino ad arrivare alla separazione, senza se e senza ma…

Tutto questi colpi, uno in fila all’altro, che sta subendo la Renault, inevitabilmente porteranno anche alla rottura con Alonso, che Montezemolo, a Madrid per ricevere il premio Leyenda del quotidiano sportivo Marca, ha etichettato così: “un grande pilota, un pilota forte, di temperamento e di personalità e che sa lavorare bene con la squadra", lasciando ben intendere che la trattativa è avviata, soprattutto perché: "molte cose in queste ore si sono chiarite".

Inevitabilmente è arrivata l’ennesima dichiarazione su Briatore, che secondo Montezemolo andrebbe analizzata più a fondo perché: "mi sembra un fatto grave, credo però che sia caduta sulla persona di Briatore una pena eccessiva". Non solo Montezemolo la pensa così, in queste ore infatti anche i piloti del circus stanno rilasciando le prime dichiarazioni sulla vicenda, tutti d’accordo con l’idea che non è possibile che Piquet l’abbia fatta franca senza sanzioni.

Jenson Button: "Non so quanta simpatia si possa avere per un pilota che dice di essere andato a sbattere di proposito". Robert Kubica: "Non mi capacito di come Piquet possa avere goduto di un'immunità totale. Normalmente se uno va dalla Polizia a confessare un omicidio va in galera. Poi può avere delle attenuanti, ma il crimine commesso resta". Mark Webber: "Flavio mi ha seguito per 11 anni e quando firmavo non guardavo neanche i contratti. Il nostro rapporto è eccezionale e se non potrò lavorare più con lui, non lo farò con nessun altro. Per il nostro sport - aggiunge il driver australiano della Red Bull - era davvero un personaggio molto positivo e sono sicuro che molte altre persone sarebbero d'accordo con me. Sto esaurendo la pazienza, non riesco più a sopportare tutto questo e sono sicuro che anche altri la pensano come me". Ed infine Raikkonen: "Ogni sport vive dei momenti come questi e se tutti avessero perso la propria fiducia nella F1, penso che sarebbe già successo ben prima di questo incidente. Queste cose succedono in tutte le cose della vita, così come nello sport. Spero che presto potremo dimenticare tutto questo e tornare a correre" – conclude - "Gli incidenti accadono costantemente, ma non credo che esistano molte persone che vogliano fare incidenti apposta. E' uno sport pericoloso, se qualcosa va storto, anche a velocità ridotta ti puoi fare davvero molto male, ma questo è un rischio che ci prendiamo".

 (foto © LaPresse)

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