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La Montepaschi Siena campione per la 4° volta di fila

Così doveva essere e così è andata a finire: per il quarto anno di fila la Montepaschi Siena ha conquistato la finale scudetto, questa volta è accaduto a Milano contro l’Armani Jeans, un'impresa che sancisce ancora di più lo strapotere della corazzata senese che riesce laddove riuscì solo la Simmenthal Milano, campione tra il 1957 e il 1960.

93-69 il punteggio finale di una gara equilibrata nelle fasi iniziali con Milano che non si vuole arrendere all’ineluttabile fato e che lotta contro Mc Intyre che già dall’inizio infila un canestro dopo l’altro che bastano per chiudere il primo quarto in vantaggio per 19-26, ma Milano tiene duro con Maciulis tra gli altri che allo scadere del secondo quarto riacciuffa quasi Siena a solo +3 ‘(44-47).

Ma da lì in poi il copione cambia e Siena inizia inesorabilmente ad allungare nonostante la squadra di coach Bucchi cerchi in ogni modo di rimanere in partita, ma il punteggio di 57-71alla fine del 3° quarto è il preludio alla festa che sta per cominciare, perché di lì a poco la Montepaschi avrebbe dominato anche l’ultimo periodo chiudendo sul definitivo 69-93.

Simone Pianigiani al settimo cielo: ‘E' la fine di un ciclo, forse irripetibile, durato quattro anni. Anche se qualcuno ha banalizzato talvolta i nostri successi non è stato facile trovare motivazioni e il modo di proporsi ai giocatori in maniera sempre diversa. Non posso che dire grazie alla squadra, a dei ragazzi che sono arrivati a Siena senza avere mai vinto nulla e che hanno vinto tutto, hanno visto crescere il loro status ma non hanno mai modificato il loro approccio verso il lavoro e l'attenzione ai dettagli. Adesso, grazie alla continuità data dal presidente Minucci, costruiremo un gruppo parzialmente nuovo e il sogno è che i vecchi sappiano trasmettere lo spiriro e l'etica del lavoro ai nuovi. Ora sono esausto, ben venga la Nazionale che mi permetterà di cambiare situazioni e anche punti di vista’.

Anche Piero Bucchi è stravolto ma il divario era troppo: ‘C'è poco da dire, Siena è più forte di noi e ha meritato. Io ringrazio i miei ragazzi perché la nostra stagione è stata un successo. Gli obiettivi sono cambiati in corsa a causa degli infortuni e non possiamo che essere soddisfatti così. I fischi durante la premiazione? Penso che fossero solo perché ho scelto di non includere Becirovic nelle rotazioni della finale, non vedo altri motivi’.

 (foto © LaPresse)

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