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La Ryder Cup rimane in Europa, decisivi i Molinari

Un altro successo vede protagonisti i nostri italianissimi fratelli azzurri del golf, Francesco ed Edoardo Molinari, i quali hanno contribuito non poco alla conquista da parte da parte della formazione europea della Ryder Cup 2010, ottenuta battendo gli Stati uniti guidati da Tiger Woods.

Mezzo punto conquistato insieme nel fourball contro Stewart Cink e Matt Kuchar: ‘I nostri compagni ci avevano detto che il nostro mezzo punto nel fourball sarebbe stato determinante ed è quello che poi si è verificato - ha detto Francesco -. E' il ricordo più bello che ci porteremo dentro’, ed il pareggio di Edoardo nel singolo contro Rickie Fowler, sono stati i due momenti chiave: ‘E' un torneo completamente diverso dagli altri, molto più divertente perché giochi con una squadra – ha raccontato Dodo - Non credo di aver giocato male le ultime buche, piuttosto è stato molto bravo Rickie’.

'È stata una settimana fantastica, un sogno giocare la Ryder Cup, specialmente con Francesco - continua Edoardo -. È un torneo completamente diverso rispetto a tutti gli altri, molto più divertente perchè giochi con una squadra. Abbiamo avuto compagni meravigliosi che ci hanno sostenuto e aiutato, un capitano perfetto che ha cercato sempre di coinvolgerci in ogni decisione e un clima splendido in campo. Quello che mi ha sorpreso di più è stato Padraig Harrington: nel privato è molto diverso da come è in pubblico’.

Anche Francesco si è difeso molto bene, considerando che per un po’ è riuscito anche a mettersi dietro Tiger Woods nella sfida diretta, sfida nella quale l’asso statunitense si è impegnato non poco se considerate i quattro birdie e due eagle che gli hanno permesso di recuperare lo svantaggio e chiudere il match: ‘Ho cercato di fare del mio meglio ma lui è stato fantastico e non c'è stato nulla da fare – ha spiegato Chicco -. Ora però è il momento di festeggiare, questa Ryder è stata un'esperienza incredibile, non la scorderò mai nella vita. Adesso abbiamo degli amici in più. Fra quelli che conoscevo meno la rivelazione è stata Ian Poulter, che ci ha dato moltissimi consigli rivelatisi utilissimi. E ora che abbiamo provato questo clima ci piacerebbe continuare a giocarla questa coppa. Già questa settimana sarà difficile riabituarsi al silenzio! Due anni fa speravo di poter entrare in squadra: ci sono riuscito e abbiamo vinto, e ora spero che tra due anni a Medinah ci possa essere ancora qualcuno di noi, o magari essere anche in tre e ritrovare molti dei compagni di questa avventura’.

 (foto © LaPresse)

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