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Lakers 2-1 su Boston, ma che percentuali scandalose

Ancora Lakers nella notte di gara 3 della finale Nba che piano piano si sta avviando verso il suo epilogo: a Boston i giallo viola chiudono i conti sull’84-91, riscattando l’opaca prova di tre giorni fa e lacerando il fattore campo dei Celtics. Man of the match questa volta è Fisher che nel 4° periodo si scatena e mette il sigillo sulla partita, mentre per Boston chi ci prova fino alla fine è Garnett che piazza 25 punti ma non è supportato per niente, specie da Ray Allen che dopo la prestazione stratosferica di gara 2 chiude andando a canestro una volta sola.

Anche Pierce fa fatica, problemi di falli che come al solito sono troppi e rovinano un po’ lo spettacolo limitando i giocatori, ma anche Bryant dall’altra parte non brilla soprattutto nelle percentuali, addirittura 10/29 per l’asso di Los Angeles. Per quanto riguarda il match in sé stesso invece è molto equilibrato anche se ad un certo punto i Lakers dilagano e toccano il +17 (20-37) dopo di un parziale di 32-8, ma è Rondo a riportare subito sotto Boston che con un 9-0 di parziale riprende gli avversari. Alla pausa i Lakers sono avanti 52-40.

I Lakers fanno un gioco volta a cercare di tenere il vantaggio e a punire gli errori degli avversari, e questa strategia paga perché in questa partita non sono certo gli errori a mancare, sia da una parte che dall’altra, basti guardare le percentuali al tiro: 27/63 per entrambe le squadre, tanto per sottolineare le tensione che sta dietro a questa finale. Nei minuti finali, siamo 78-82 a -2’17’’ dal termine, Ray Allen sbaglia ancora (questa si può senza mezzi termini definire la peggior partita della sua carriera) una tripla e dal contropiede che ne esce Fisher segna un 2+1 che chiude in pratica il match: 80-87 a 4’’ dalla fine significa 2-1 per i Lakers e titolo più vicino, ma di certo non è finita qui.

Foto: nba.com

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