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L’America’s Cup cambia faccia, tutto da rifare

Si torna a parlare di America’s Cup e dopo il disastro totale dell’ultima edizione, letteralmente da dimenticare per tempi, modi e impatto sul pubblico, ecco che lo sport più ricco del mondo si ritrova a fare i conti con sé stesso ed un futuro da salvare.

E così ecco riunite Bmw Oracle e Mascalzone Latino del club Nautico di Roma per dare l’annuncio da Valencia su quello che accadrà nel 2013, data entro la quale la Coppa America scenderà di nuovo in mare, almeno a parole, e visto quanto abbiamo dovuto aspettare tra un tribunale e l’altro per l’ultima edizione è meglio prendere tutto con le pinze.

A parlare comunque è Russell Coutts, lo skipper neozelandese di Bmw Oracle che preannuncia innanzitutto che si correrà con i catamarani AC72: 'Questo nuovo formato e la nuova barca riporteranno l'America's Cup al vertice del nostro sport, saranno imbarcazioni molto speciali, molto potenti e molto impegnativi, ma questa formula darà pari opportunità alle squadre e garantirà una stabilità finanziaria di lungo periodo’. Ancora incerto il luogo dove la manifestazione verrà disputata, la scelta sta ad Oracle, e molti indizi portano a San Francisco, anche se vi è la possibilità che anche la Maddalena, Valencia o gli emirati Arabi si facciano largo a spallate.

Ma non solo tante altre novità ci aspettano: intanto a bordo di ogni imbarcazione ci sarà un cameraman, questo naturalmente appannaggio dello spettacolo, ancora gli equipaggi saranno ridotti da 17 a 11 persone ed infine si effettuerà una specie di campionato di selezione, le America's Cup World Series, che decreteranno le partecipazioni alla Coppa. Insomma tante belle idee e propositi, speriamo solo che non rimangano tali ma vengano messi in pratica, questa Coppa deve salvare la faccia e l’unico modo per riuscirci è fare divertire e dappassionare ancora il prorpio pubblico.

 (foto © LaPresse)

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