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L’America’s Cup si farà a Valencia, Alinghi cede!

Fine dei giochi, la battaglia per la sede della Coppa America 2010 è stata individuata e, nonostante il disappunto di Alinghi, la scelta è caduta su Valencia. Il tutto è stato deciso nel week end appena trascorso dove i rappresentanti di BMW Oracle pare abbiano chiesto di posticipare la gara, anche a fronte della rottura dell’albero dello scorsa settimana, costringendo di fatto Alinghi ad accettare Valencia pur di evitare uno slittamento della competizione.

Gli svizzeri hanno quindi deciso di emanare un comunicato nel quale hanno di fatto accettato la scelta di Valencia pensando di sfruttare il momento debole degli avversari che, a detta loro non possono essere pronti, nonostante questi ultimi abbiano dichiarato di aver sviluppato la soluzione studiata da Russel Coutts e dagli ingegneri del team di Larry Ellison che prevede l’uso di una vera e propria ala lunga 57 metri. Rimane ancora pendente l’idea australiana proposta dalla Società Nautica di Ginevra di proporre la gara sulla costa Est dell'Australia tra Proserpine-Aerlie Beach e Townsville, due località del Queensland, mas solo entro fino il 13 novembre e difficilmente Oracle l’accetterà.

In seguito alla decisione della Suprema Corte di New York – spiega il comunicato di Alinghi -, secondo la quale Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi (prima scelta di SNG come sede per l'evento) non è valida perché non conforme al Deed of Gift, il Defender ha proposto due soluzioni alternative nell'Emisfero Sud: Proserpine-Aerlie Beach e Townsville in Australia. Si tratta di località dove le condizioni meteo in Febbraio sono quelle ideali per lo svolgimento della sfida. La reazione del GGYC è stata quella di cercare di ritardare lo svolgimento della Coppa, cercando di trarre vantaggi in termini di competitività, mentre SNG partecipa alle riunioni in buona fede con l'obiettivo di trovare una soluzione. SNG conferma dunque Valencia come sede per la 33esima America's Cup a febbraio del 2010”.

Anche Brad Butterworth, skipper di Alinghi, che ha partecipato alle trattative a New York, si è dichiarato scontento per quanto è avvenuto: “Abbiamo preso parte ai meeting in buona fede, pronti a fare concessioni nell'ottica di garantire il ritorno della Coppa in acqua a febbraio, per un duello tra due multiscafi che rappresentano lo stato dell'arte. Ancora una volta devo sottolineare il fatto che BMW Oracle ha partecipato con modalità tese esclusivamente a soddisfare i suoi interessi. Questa volta la loro priorità era quella di ritardare lo svolgimento della regata perché non sono pronti. Originariamente sono stati loro a insistere per Febbraio 2010, quando questo era ancora un vantaggio a loro favore. Ora devono accettare quella che è stata la loro stessa prima scelta. Credo di parlare veramente a nome di tutti quando dico che vogliamo che la Coppa torni il più presto possibile in acqua”.

Ora non resta che attendere febbraio e scoprire se avrà la meglio la tecnologia svizzera di Alinghi o le innovazioni tecnologiche di Bmw Oracle, quel che è certo ormai è che lo si scoprirà nelle acque di Valencia.

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