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Le quattro donne entrate nella top ten del tennis

Il tennis italiano negli ultimi quindici anni ha un colore predominante ed è il rosa della nostra squadra femminile. I recenti successi di Roberta Vinci hanno completato un poker che non ha precedenti nello sport italiano. Francesca Schiavone, Flavia Pennetta, Sara Errani e Roberta Vinci sono o sono state delle top ten della classifica Wta. Ottenere un risultato del genere in uno sport dal respiro mondiale come il tennis è di una difficoltà spaventosa. I risultati sportivi sono sotto gli occhi di tutti ma le nostre moschettiere in rosa hanno tracciato un solco che va ben oltre.

Francesca Schiavone è il trionfo della tattica e dell’intelligenza tennistica. Colpi ad una mano, ventaglio pressoché infinito di variazioni di ritmo, capacità di stare in campo su ogni superfice e in ogni condizione di punteggio. Due fantastiche stagioni nella parte finale della carriera l’hanno consacrata prima italiana a vincere una prova del Grande Slam. Ancora oggi, a 35 anni ben portati, è capace di nascondere la palla ad una ragazza che ha la metà dei suoi anni e vincere il torneo di Rio. Tutti pensavano che ormai girasse il mondo in gita premio, ma la Leonessa ha ancora fame.

Rivivi le emozioni degli US Open vinti da Flavia Pennetta

Flavia Pennetta è determinazione, tenacia, voglia di non arrendersi mai. Il suo dritto andrebbe conservato a futura memoria delle giocatrici che verranno. Una serie d’infortuni terrificante l’aveva relegata fuori dalle top 10. Invece Flavia da Brindisi semplicemente non ha accettato un no dalla vita ed ha rimesso a posto il suo fisico ed il suo tennis cominciando a macinare vittorie. Indian Wells sembrava il coronamento di una carriera ed invece gli US Open, all’ultimo ballo, si sono concessi al dolce abbraccio della tennista italiana più forte di tutti i tempi. Campionessa.

Guarda l'Italia festeggiare la vittoria in Fed Cup nel 2009

Roberta Vinci è un anacronismo. E’ il calabrone che fisicamente non può volare ed invece abbandona leggiadro il suolo. In un tennis femminile sempre più potente, fatto di urlatrici e colpi di rimbalzo la tarantina è diversa, unica. Colpi tagliati, attacchi in back e soprattutto il gioco a rete. Volee di rovescio che vanno a morire negli angoli, drop shot. Un tennis antico, efficace, bellissimo. Da doppista ha vinto tutto. In singolare sembrava destinata a restare l’ombra delle sue amiche/nemiche salvo poi uscirne, dall’ombra, e distruggere il sogno della più grande tennista di questa generazione. Non paga è entrata nella top 10 per la prima volta durante la stagione d’addio. Classica.

Rivivi la vittoria della Schiavone al Roland Garros

Sara Errani è la più giovane di questo poker. Vista la tendenza delle tenniste italiane di sbocciare dopo i trent’anni si può sperare che ancora non abbia dato il suo meglio. Ritmo frenetico, gambe veloci, colpi a due mani e capacità di resistere a qualunque bombardamento hanno fatto di Sarita una mina vagante tra le top del tennis mondiale. Si è fermata ad un passo dal Roland Garros, ma non è detto che non possa tornarci. Il cuore non le manca. Grintosa.

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