L’Italia si prepara all’Irlanda: serve un successo per la storia

Da Nelson si passa a Dunedin, ma lo scopo è sempre lo stesso: battere l’Irlanda per centrare la qualificazione ai quarti del Mondiale di rugby di Nuova Zelanda, una qualificazione che gli azzurri fin’ora hanno solo sfiorato (era il 1987 ai Mondiali di Francia) e che questa volta potrebbe essere a portata.

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Sappiamo che sarà veramente dura, ma abbiamo dimostrato di avere tutte le carte in regola per centrare l'obiettivo. Sono quattro anni che aspettiamo questa partita - commenta Leonardo Ghiraldini, tallonatore - Forse un paio di giorni di riposo in più non ci sarebbero dispiaciuti ma siamo pronti fisicamente, dobbiamo solo preparare il piano di gioco, affinare gli ultimi dettagli ed andare in campo con grande serietà. Sarà una partita molto diversa da quella di febbraio, ma sono sicuro che se ci troveremo in una situazione analoga a quella di sette mesi fa sapremo farci trovare pronti’.

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Si perché davanti ci sarà l’Irlanda, ultimo ostacolo per il passaggio. Vincere significherebbe qualificazione, e va da sé che un’impresa all’Otago Stadium contro gli uomini di Declan Kidney, dopo i successi su Russia ed Usa, vorrebbe dire regalarsi un sogno mai realizzato, anche se la controparte significherebbe un rientro a casa pieno di amarezza.

Venerdì sera è attesa la formazione che andrà a giocarsela poi domenica contro questa Iralanda delle meraviglie che al momento è prima nel girone con 13 punti davanti ad Italia ed Australia che seguono a quota 10.

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