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L'Italia soffre ma supera la Romania

Partita sofferta, spezzettata e spigolosa tra Italia e Romania (guarda le immagini della partita). La vittoria è nostra ma dopo una battaglia pesantissima che porta con sè un carico di infortunati e costringe Berbizier a far scendere in campo praticamente tutta la panchina azzurra. Chi ne esce più malconcio è il povero Griffen che paga la sua generosità con una botta al collo che fa arrivare la barella in campo.

Stanojevic, l'eroe della Nuova Zelanda, stavolta non c'è sostituito da Masi. Si vede in campo anche Bortolussi che continua ad essere altalenante nel rendimento ma utile alla causa. Dopo gli inni nazionali, con i Romeni che non brillano per intonazione, l'Italia parte velocissima con Robertson, ma si capisce subito che la serata sarà lunga perché al 2' Masi procura subito un calcio di punizione ai nostri avversari. Per fortuna Dumitras calcia alla viva il parroco. Passano pochi minuti e Griffen calcia nel lungo con i Romeni che perdono palla e favoriscono l'inserimento di Ramiro Pez, il migliore in campo tra gli azzurri, che passa a Santiago Dellapé: è meta!

Mentre Bortolussi trasforma, Dellapè esce per l'infortunio subìto nell'azione precedente, e la sua mancanza si farà sentire nel corso dell'incontro. Entra Bernabò e l'Italia sembra poter straripare: Griffen e Pez spingono moltissimo cercando di scavalcare le Querce romene con dei calci in avanti mentre Lo Cicero e Festuccia sono rocciosi più che mai. Una punizione al 12' porta ancora Bortolussi tra i pali: siamo 8-0.

A questo punto i Romeni cominciano a spingere con disperazione e a mettere sul campo massa e agonismo ma l'Italia si fa ancora notare con Gonzalo Canale e Bortolussi che cercano con azioni palla al piede di bucare la difesa romena. Al 14' e al 18' andiamo di nuovo vicini alla meta. Nella seconda occasione Bernabò allarga sul mitico Festuccia che va in meta ma dopo aver messo il piede sinistro sulla linea laterale: l'arbitro si consulta con gli assistenti e annulla.

Su un rilancio Bortolussi ci va con le mani molli e rimediamo una rimessa laterale che accende il primo campanello di allarme al 23' con Castrogiovanni che rimedia su un'azione di Dimofte. La partita si trascina fino al 30' con la Romania fallosissima e Tincu che rimedia un taglio in testa e rischia più volte di essere buttato fuori. Troviamo un'altra punizione a favore al 28' ma stavolta Bortolussi sbaglia mira e il risultato non si sblocca. Al 31' ci provano anche i Romeni da più di 50 metri ma Dumitras stasera gioca senza occhiali e calcia in modo indecente. Rischiamo anche la beffa al 33' con Robertson e il mitologico Pez che ci salvano da una meta quasi fatta.

L'Italia comincia a perdere colpi: al 38' un Mirko Bergamasco veramente inguardabile saponetta una palla e rischia di fare un disastro. Tincu continua a fare avanti e indietro tra il campo e la panchina con il suo vistosissimo taglio sulla testa ma arriva il 40' e possiamo tirare il fiato.

Il secondo tempo inizia con Galon in campo ma la musica non cambia: i Romeni cominciano a capire che la partita è alla loro portata e al 42' con un'azione corale letteralmente rotolano in meta con tutta la squadra a spingere e le mani di Manta, potentissimo, a depositare la palla oltre la linea di meta. Dumitras prova ancora il calcio di trasformazione ma la miopia si fa sentire e sbaglia. Al 47' va in meta anche Tincu su un calcio in profondità e siamo 10-8 per i Romeni. Griffen esce e la situazione diventa veramente drammatica. Stavolta va Dimofte a calciare e siccome ci vede benissimo la palla se ne va tra i pali: 12-8.

Berbizier fa entrare Vosawai e Troncon e qualcosa si muove. I Romeni continuano a picchiare come fabbri e Tincu con la sua benedetta ferita viene mandato fuori dall'arbitro mentre Manta viene espulso per gioco falloso. L'Italia trova così una meta tecnica!

Ora siamo di nuovo sopra: 13-12. Pez, precisissimo, la butta dentro e siamo 15-12. Troncon grida un "Andiamo!" mentre Lo Cicero da più volte in escandescenze con il clima che si arroventa. Pez un gigante: prima ci porta vicino alla linea di meta poi trasforma dei calci al 61', al 63' e al 65'. I Romeni non si arrendono e sono quasi in meta al 69', poi Dimofte trasforma una punzione e andiamo sul 21 a 15.

Tincu esce definitivamente dal campo e su una mischia un fallo di reazione su Bortolami ci procura una punizione che Pez (ancora lui!) spedisce tra i pali. Dimofte fissa il risultato di una partita segnata da una quantità incredibile di errori sul 24-18.

Contro il Portogallo e la Scozia ci vorrà ben altro livello di concentrazione!

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